Primo Piano
Foto d´archivio
"Il rigoroso rispetto delle procedure di preventiva informativa sindacale ha generato la diffusione della notizia relativa alla chiusura di alcuni sportelli nelle regioni in cui Banca Carime è presente. Con l’obiettivo di fornire - si legge in una nota stampa ufficiale di Banca Carime - un contributo di verità su una decisione di cui vengono amplificati a dismisura gli effetti e che viene stigmatizzata con qualificazioni a nostro avviso immeritate e ingiuste, Banca Carime precisa quanto segue". "La scelta di chiudere una filiale - si legge nella nota stampa -, per quanto piccola, è sempre una decisione che si assume con grande sofferenza e solo dopo che le evidenze contabili e gestionali, osservate negli anni, dimostrano che non c’è altra soluzione. Siamo consapevoli dei disagi che si arrecano ai clienti e ne siamo molto dispiaciuti ma, quando la redditività di un’impresa è negativa per più esercizi di seguito, un imprenditore deve avere il coraggio di intervenire con rimedi adeguati. E’ importante per il nostro territorio avere banche solide economicamente e quindi indipendenti. In un mercato finanziario che ha visto ridurre sempre di più i suoi margini economici sia per la contrazione dei ricavi sia per l’aumento vertiginoso dei crediti di dubbio esito, non è più sostenibile il mantenimento di strutture non autosufficienti economicamente. Né sarebbe possibile, oltreché giusto, ottenerne l’equilibrio economico scaricando sui clienti la porzione di costi "scoperti" attraverso un congruo aumento dei prezzi di prodotti e servizi. E neppure si può ipotizzare un contributo ai costi da parte delle Istituzioni Pubbliche, peraltro, in alcuni casi, così sollecite a reclamare il mantenimento di un servizio di pubblica utilità, ma di cui, certamente, non potrebbero / vorrebbero sostenere gli oneri. E’ evidente, quindi, che l’unica via che rimane percorribile per un’impresa che vuole rimanere sana e vitale è quella di razionalizzare e concentrare la presenza nei luoghi dove massa critica di clienti ed operatività consentono un ritorno economico adeguato prima di tutto a mantenere e rafforzare i mezzi patrimoniali – determinanti per la concessione del credito – e poi anche per remunerare in maniera almeno accettabile il capitale che decine di migliaia di risparmiatori ci hanno affidato divenendo soci del nostro Gruppo. La natura di impresa che compete nel mercato e che deve quindi sopravvivere con i suoi propri mezzi, la nostra carta dei valori, la nostra missione e la nostra azione quotidiana, ci impongono dunque di mantenere una attenzione costante, vigile e severa ai profili di redditività e di creazione di valore, evitando la ricerca di facili consensi o il timore di assumere decisioni impopolari, per preservare nel lungo termine la capacità della Banca di sostenere le famiglie e le imprese dei nostri territori. Duole doverlo sottolineare proprio in relazione a contesti socio-economici che hanno già conosciuto in passato le conseguenze nefaste di gestioni non attente a tutti i parametri di una sana amministrazione come quella delle vecchie Casse confluite in Carime. L’operazione di razionalizzazione della nostra presenza consente dunque, al prezzo di qualche disagio in più per raggiungere il nostro sportello più vicino, di porre le premesse per una gestione a lungo termine ed in piena salute della Banca tale da poter ancora costituire un punto di riferimento importante ed un motore di sviluppo per le famiglie e le imprese delle nostre amatissime regioni".
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