Le Opinioni
Aldo Ferrara - Editore Calabria Economia
Il nostro paese sembra essersi avvitato in uno stato di perenne transizione verso un ignoto punto di approdo. In attesa di scoprire il suo centro di gravità permanente,tuttavia, le passate settimane ci hanno disvelato una realtà incontrovertibile, il paese è fortemente condizionato da dinamiche sovranazionali.
La prova è la recente manovra finanziaria cui siamo stati costretti per mantenere la necessaria credibilità finanziaria rispetto alla comunità internazionale. Una manovra da ultima spiaggia che ha obbligato entrambe le parti politiche ad approvarla in tempi rapidissimi. Un segnale inequivoco, un avviso ai naviganti, bisogna rapidamente cambiare rotta assumendo per tempo decisioni lucide e lungimiranti che difficilmente possono essere adottati sotto la pressione dell’emergenza. Ciò riguarda sia la politica che l’economia.
La prima deve essere consapevole che con le recenti misure adottate è stato raschiato il fondo e che adesso non rimane altro che di tagliare i costi della politica e gli sprechi, impegnando la spesa su misure di crescita e sviluppo. E’ evidente che bisogna procedere passo dopo passo, ma è necessario invertire da subito il moto inerziale tracciando un percorso virtuoso visibile a tutti. Riguardo l’economia è ormai chiaro a tutti che la crisi non è ciclica ma sistemica che il mondo è cambiato e ci riserva un futuro strutturalmente più instabile.
Bisogna riposizionare il sistema declinandolo nel globale. Per fare ciò dobbiamo cambiare la visione che abbiamo del mondo sapendo interpretare un ciclo sociale nuovo. Nel nuovo contesto globale i processi sono sempre più selettivi e non sono solo le imprese ad essere sfidate ma i territori stessi che per evitare di impoverirsi devono necessariamente adottare un atteggiamento imprenditivo in tutte le sue componenti, lavoratori e pubblica amministrazione compresi. Il sole 24 ore nel suo recente manifesto sui nove impegni per la crescita ha citato una celebre frase dell’ex Presidente del consiglio Giuliano Amato che durante la crisi finanziaria del 1992 dinanzi a misure di rigore adottate per far fronte all’emergenze si rivolse al Governatore della Banca D’Italia di allora Ciampi esclamando” Vede Governatore.
Le cose in Italia si possono fare solo quando la casa brucia. Ma adesso non è più tempo di attendere ma di reagire.
STAMPA QUESTO ARTICOLO PER LA TUA RASSEGNA CARTACEA
Le Opinioni
Dario Lamanna
Direttore Confindustria Catanzaro
Paolo Abramo
Presidente CCIAA Catanzaro
Luigi Leone
Direttore Confindustria Calabria
Vittorio Daniele
Prof. di Economia Politica Università Magna Graecia di Catanzaro
Aldo Ferrara
Editore Calabria Economia
Dario Lamannna
Direttore Confindustria Catanzaro
Dario Lamanna
Direttore Confindustria Catanzaro
Dario Lamanna
Direttore Confindustria Catanzaro
Dario Lamanna
Direttore Confindustria Catanzaro
Aldo Ferrara
Editore Calabria Economia
Aldo Ferrara
Editore di Calabria Economia
Dario Lamanna
Direttore Confindustria Catanzaro