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"Per Lega Pesca è indispensabile quanto urgente che la Regione Calabria incrementi di almeno 2 milioni di euro le dotazioni in bilancio per contrastare la situazione di straordinaria crisi attraversata dalla filiera ittica, ed in particolare per iniziare a dare attuazione alla legge regionale di settore, fino ad oggi priva di un centesimo di investimento. A sostegno dell’impegno espresso dallo stesso Assessore Trematerra nel corso dell’incontro avuto lo scorso 14 aprile, è questa la richiesta che, in occasione dell’assestamento del bilancio, il presidente nazionale di Lega Pesca, Ettore Ianì, ha portato con forza all’attenzione del presidente della Giunta, Giuseppe Scopelliti, del Presidente del Consiglio, Francesco Talarico, e dei Membri delle competenti Commissioni Bilancio, programmazione economica, attività produttive e Assetto ed utilizzazione del territorio, protezione dell’ambiente". E' quanto si legge in una nota stampa del presidente di Lega Pesca Calabria, Salvatore Martilotti, che prosegue: "L’emorragia di flotta, redditi ed addetti, tra il 2003 ed il 2008 – informa ancora Salvatore Martilotti - ha visto in Calabria la fuoriuscita di 110 imbarcazioni e 770 occupati. Le catture si sono ridotte di circa 2.500 tonnellate, con 14 milioni di euro di minore valore della produzione. Una tendenza preoccupante – prosegue Martilotti - se consideriamo che la flotta calabrese (circa 920 battelli, poco più del 6% del naviglio italiano) si caratterizza per una forte componente artigianale e per un rilevante impatto sul tessuto economico locale della piccola pesca costiera, falcidiata dai nuovi divieti sulle pesche speciali, che coinvolgono l’80% delle circa 700 imbarcazioni di piccola pesca costiera per un totale di oltre 1.000 addetti".
"La Regione Calabria è chiamata ad uno sforzo straordinario per rispondere ad una crisi straordinaria - prosegue Lega Pesca -. La pur buona capacità di spesa sulla politica strutturale, di cui il Presidente nazionale dell’Associazione, Ettore Ianì, dà atto alla Regione, non è però sufficiente per traghettare le imprese fuori dalla crisi. Per modernizzare la filiera e riposizionare il settore è indispensabile reperire risorse aggiuntive, per dare seguito agli strumenti messi in campo dalla legge regionale di settore, che è tra le più innovative a livello nazionale, ma che rimasta è finora inattuata per la completa assenza di ogni dotazione. Le priorità su cui puntare, secondo Lega Pesca sono: l’Osservatorio regionale della pesca e dell’acquacoltura, strumenti finanziari innovativi come l’Agenzia per lo sviluppo delle imprese ittiche, aiuti all’occupazione ed alle attività di servizio e supporto ai sistemi produttivi. Interventi indispensabili per il miglior utilizzo di uno strumento strategico quali i Gruppi di Azione costiera (GAC) in corso di costituzione, quali pilastri di un nuovo modello di sviluppo integrato della pesca, in un momento di così grande e profondo cambiamento della filiera".
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