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In una nota stampa a firma di Katia Stancato, portavoce Forum Terzo Settore Calabria, si legge: "Il Terzo Settore ha l’energia, la qualità umana, le risorse per affrontare la sfida che le difficoltà economiche ci pongono in maniera sempre più netta: dare davvero una mano ai tanti calabresi che ne hanno bisogno. La politica regionale deve rendersene conto e considerare la rappresentanza del volontariato e delle associazioni un soggetto di dialogo fondamentale. Spesso non è accaduto, neanche a livello nazionale. La Finanziaria 2011, infatti - prosegue la nota stampa - , è il segnale evidente di un disimpegno conclamato. Il Fondo Nazionale per le Politiche Sociali ha subito un taglio drastico dell’82%. In termini assoluti le risorse dedicate al sociale sono passate dai 939,3 a 75 milioni di euro da distribuire su tutto il territorio nazionale. Si tratta di una riduzione senza precedenti, in grado di incidere in maniera determinante sulle politiche sociali degli enti locali e, quindi, sulla vita di tante famiglie italiane, soprattutto nel Mezzogiorno. Se negli Enti locali non prevale una visione politica e non si inizia a guardare alle risorse spese nel sociale come ad un investimento sulla comunità anziché un costo, allora non si potranno mantenere ancora per molto i servizi per gli anziani, i minori, le famiglie in difficoltà, i non autosufficienti. È un rischio che la Calabria non può correre. Per questo chiediamo a tutti i candidati alle prossime elezioni amministrative in Calabria - prosegue la nota stampa - , indipendentemente dal loro schieramento politico, di prendersi alcuni semplici impegni sul fronte della difesa dei diritti sociali della comunità calabrese".
La nota prosegue poi indicando le priorità del Forum del Terzo Settore segnalate alla politica:
1) Conoscere per agire: nelle politiche sociali non c'è spazio per l'improvvisazione perché i danni che si possono fare con interventi sbagliati sono molto seri. Per questo è necessario che l'amministrazione comunale della singola città o di una unione di piccoli comuni, si doti di un Osservatorio sociale in grado di fornire studi, ricerche, dati e statistiche sullo stato dei bisogni e delle esigenze della comunità cittadina. L'Osservatorio agirà in stretta relazione con i soggetti già operanti in città.
2) Escludere l'esclusione. L'inserimento nel mondo del lavoro delle persone con difficoltà sociali è prioritario per garantire una società più equa e solidale. Per questo la PA deve impegnarsi ad assicurare il 5% dei propri lavori alle cooperative sociali di tipo B vincolando l'assegnazione all’inserimento lavorativo di persone svantaggiate.
3) Ascoltare per organizzare. Le attività legate alle politiche sociali devono essere condivise con la comunità locale che deve poter partecipare alla elaborazione degli inidirizzi e al controllo sulla realizzazione. Per questo proponiamo l'istituzione di una Consulta Comunale del Volontariato e del Terzo Settore quale luogo di incontro e dialogo tra le istituzioni cittadine, gli operatori del settore e le comunità locali.
4) Welfare è rispetto del lavoro. Per garantire la qualità dei servizi erogati dalla PA è necessario rivedere alcune delle procedure grazie alle quali vengono affidati gli incarichi. È necessario anzitutto abolire il criterio del ribasso per i bandi di gara finalizzati alla gestione dei servizi alle persone, ancorando la retribuzione delle professionalità coinvolte agli standard del contratto nazionale di lavoro.
5) Riuso dei beni confiscati alla ‘ndrangheta. I beni confiscati alla criminalità organizzata devono essere subito restituiti alla comunità e utilizzati per migliorare lo stato dei servizi sociali cittadini. Per questo è necessario che la PA adotti il prima possibile un regolamento che definisca in maniera chiara le modalità di assegnazione dei beni agli aventi diritto e i criteri di queste assegnazioni. La trasparenza sarà garantita dalla elaborazione di un albo delle cooperative e delle associazioni che hanno i requisiti giusti per l'assegnazione.
I SOCI ADERENTI AL FORUM DEL TERZO SETTORE SONO:
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FEDERSOLIDARIETÀ • FISH
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MOVI • UISP • ANTEAS • INAS
ADICONSUM • AIAB • CSI • NICE
ITAL- UIL • ADA • MCL
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COMITATO DIFESA CONSUMATORI
UIC • ANOLF
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