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Il logo del Vinitaly 2011
Consistente e qualificata la partecipazione delle aziende agroalimentari calabresi al Vinitaly edizione 2011. L'importante manifestazione fieristica veronese, tra le più quotate al mondo, è suddivisa com'è noto in tre sezioni. La principale: Vinitaly, dedicata alla cultura ed all'economia del vino. Il Sol: uno sguardo all'oro verde, ai profumi e alle straordinarie caratteristiche nutrizionali dell'olio extravergine di oliva. Infine l'Agrifood, in cui trovano spazio produttori di varia natura: salumi, conserve, formaggi, prodotti da forno. "Calabria Economia" ha seguito con grande attenzione sia le fasi preparatorie della partecipazione a questo suggestivo appuntamento internazionale, sia la fiera in sé. Molto spazio è stato dato alle proposte e alle novità che diverse aziende ci hanno diligentemente comunicato.
In un apposito editoriale che pubblichiamo nella prima pagina del giornale online ci siamo soffermati su un'analisi critica, e con finalità costruttive, circa le ulteriori potenzialità che la Calabria ha rispetto al Vinitaly (vedi in basso, link indicato alla lettera A). Con altri servizi giornalistici molto approfonditi e dettagliati abbiamo già offerto ampie rendicontazioni della presenza delle nostre cantine e dei nostri oleifici alla kermesse veronese (vedi in basso, link indicati alle lettere B e C). Con questo ulteriore articolo, corredato di un'ampia galleria fotografica originale, intendiamo dare spazio all'aspetto per così dire umano del Vinitaly 2011. Persone, facce, espressioni del volto, sorrisi, ma anche momenti di vita vissuta, gli stessi allestimenti e scenografie. Perché l'arte del Vino e dell'Olio sono fatte prima di tutto di uomini e donne, e in Calabria, fortunatamente, anche di tanti giovani.
Una bottiglia di vino, così come una di olio, contengono storie, culture, tradizioni, impegni plurigenerazionali, lavoro serio, dedizione, passione. E questo è vero a maggior ragione in Calabria, dove le aziende sono quasi tutte a conduzione familiare: nonni, padri, figli, nipoti. Le tecniche di lavorazione si sono tramandate nei decenni e talora anche nei secoli e oggi siamo di fronte a una stupenda sintesi fra tradizione e innovazione, fra terra e tecnologie, fra zolle e macchinari. Al Vinitaly le Cantine calabresi hanno portato il frutto del notevole impegno che si sta dedicando alla valorizzazione dei vitigni autoctoni (gaglioppo, magliocco, greco nero, nerello cappuccio, calabrese, greco bianco, mantonico...). Un'analoga e attenta azione si sta svolgendo, nel comparto dell'olio extravergine di oliva, per le cultivar ultrasecolari, a partire dalla sempre straordinaria carolea. Questo servizio è quindi un piccolo omaggio ai protagonisti, ai loro sogni, alle loro speranze, alla loro voglia di continuare a inseguire progetti nonostante le enormi difficoltà che si incontrano, e talora anche, perché nascondercelo, le amarezze.
Noi Calabresi dobbiamo imparare a volerci bene. Non è facile retorica, questa, ma è la pura e semplice constatazione di un giornalista che, innamorato del mondo agroalimentare, parla con le aziende e i produttori da osservatore esterno. Millenni di storia, di invasioni e dominazioni straniere, di angherie feudali (non del tutto sparite e vero marcatore di lunga durata), di pestilenze e carestie, di lotte intestine, hanno forgiato caratteri difficili, e forse hanno anche geneticamente selezionato i cromosomi della diffidenza, delle corazze impenetrabili, della sfiducia, della conflittualità elevata a sistema. E poi siamo intimamente figli della Magna Grecia, delle sue aspre lacerazioni interne, degli ostracismi, e diciamolo pure, di tante invidie, di risentimenti, di incapacità di fare sintesi. Dobbiamo riuscire a vincere, tutti assieme, e ognuno per la propria parte, questi limiti e debolezze derivati dalla storia, e magari ulteriormente consolidati dai perduranti ritardi del presente.
Ci fa piacere infine ricordare che l'enologo Antonio Zaffina, funzionario del Dipartimento Agricoltura della Regione Calabria, durante un'importante cerimonia nazionale che si è svolta al Vinitaly, è stato insignito di un prestigioso riconoscimento per la sua lunga e proficua attività. Un premio quindi alla competenza e all'impegno per il miglioramento della qualità dei vini di Calabria. Gli stand delle aziende calabresi sono stati visitati dagli assessori regionali Antonio Caridi (Attività Produttive) e Michele Trematerra (Agricoltura), nonché dal segretario generale di Unioncamere, Donatella Romeo. Presenti anche, per il Dipartimento Agricoltura, il direttore generale, Giuseppe Zimbalatti, e il dirigente del settore promozione, Giacomo Giovinazzo. Per la Camera di Commercio di Cosenza è giunto a Verona il vice presidente Domenico Bilotta. Ha incontrato gli espositori della regione anche il presidente di Confagricoltura Calabria, Nicola Cilento, accompagnato dal direttore Giovanni Iannuzzi.
(Massimo Tigani Sava)
A: EDITORIALE SULL'ESITO DELLA PARTECIPAZIONE CALABRESE AL VINITALY:
B: ARTICOLI SULLA PARTECIPAZIONE DELLA CALABRIA AL VINITALY:
http://www.calabriaeconomia.it/3424-La_Calabria_da_oggi_alla_45°_edizione_del_Vinitaly_a_Verona.html;
C: EDITORIALE SULLA PRESENZA DELLA CALABRIA AL VINITALY
Approfondimenti
Tutte le aziende Calabresi partecipanti a Vinitaly, Sol e Agrifood 2011Le foto
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