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´Nduja di Spilinga e la classica "Orba"
Si è tenuta a Spilinga (Vv), in provincia di Vibo Valentia, la 36ma Sagra della ’Nduja, il famoso salume spalmabile originario di questa comunità posta tra il Monte Poro e lo straordinario tratto di costa tirrenica che si dipana a cavallo di Capo Vaticano. Quest’anno il tradizionale appuntamento con le tante declinazioni di una specialità agroalimentare ormai famosa in tutto il mondo, è stata arricchita, oltre che da un interessante cartellone di intrattenimento, anche da un proficuo momento di confronto cui hanno partecipato personalità di primo piano del sistema agroalimentare calabrese. La Sagra della ’Nduja è stata organizzata dal Comune di Spilinga (Vv), guidato dal giovane e intraprendente sindaco Franco Barbalace, nonché dal Consorzio ’Nduja di Spilinga, presieduto da Agostino Miceli, di cui fanno parte i produttori che operano in ambito locale. La direzione artistica è stata curata dalla Progetto5 di Santo Frascati.
Il dibattito pubblico si è svolto la sera di sabato 6 agosto, dal palco allestito in una delle storiche piazze del centro vibonese. Vi hanno partecipato: Nicola Cilento, presidente di Confagricoltura Calabria; Pietro Molinaro, presidente di Coldiretti Calabria; Giuseppe Mangone, presidente di Anpa Calabria; Ernesto Madeo, presidente del Consorzio di tutela dei Salumi di Calabria a Dop; l’assessore regionale alle Attività produttive, Antonio Caridi; il sindaco di Spilinga, Franco Barbalace; il presidente del Consorzio ’Nduja di Spilinga, Agostino Miceli; il sindaco del Comune di Ricadi (Vv), Giuseppe Giuliano; il presidente dei Giovani imprenditori di Vibo Valentia, Mario Romano. Ha coordinato i lavori Massimo Tigani Sava, giornalista, direttore di Calabria Economia, ma presente a Spilinga nelle vesti di portavoce dell’Associazione denominata “Consuma e Spendi Calabrese”.
Il confronto a più voci è stato molto ricco di spunti di riflessione: la valorizzazione e promozione dei prodotti agroalimentari ed enogastronomici di Calabria; la lotta al falso Made in Calabria anche attraverso il potenziamento delle azioni di comunicazione specifica; lo stato del sistema agricolo regionale; i marchi di qualità Dop e Igp; il consumo a livello regionale dei prodotti agroalimentari locali; l’importante tradizione dei salumi in Calabria; il rapporto esistente fra proposta turistica e paniere enogastronomico ed agroalimentare; il ruolo delle sagre rafforzate dai contributi di ordine culturale e storico; la realtà della ’Nduja di Spilinga in relazione agli sforzi compiuti dall’amministrazione comunale e dai singoli produttori; la ’Nduja di Spilinga, una specialità tanto conosciuta nel mondo quanto ancora non del tutto sfruttata per la crescita economica ed occupazionale del territorio di nascita e della Calabria intera.
Particolare attenzione è stata prestata ai temi, ormai sviluppati da diversi anni, che sono propri dell’Associazione “Consuma e Spendi Calabrese”. “Continuiamo a lavorare – ha spiegato Massimo Tigani Sava dal palco – per sensibilizzare i consumatori calabresi e per far comprendere loro quale e quanto potere abbiano in mano, visto che decidono in autonomia come spendere i propri soldi. Privilegiare, in ogni circostanza, dai bar ai supermercati, il prodotto agroalimentare significa dare una mano immediata ed estremamente efficace alla nostra economia, vuol dire sostenere i produttori sani della Calabria, dare loro fiducia e difendere i livelli occupazionali, o addirittura contribuire a creare nuovi posti di lavoro”. “Il prevalere della filosofia del Consuma e Spendi Calabrese – ha aggiunto Massimo Tigani Sava – può essere inteso come un risposta positiva alla sfida del federalismo e come la reazione più rapida alla crisi che sta attanagliando tutti i ceti sociali, minacciando la sopravvivenza di quel meraviglioso tessuto connettivo rappresentato dalle piccole e medie aziende della Calabria”.
Sulle questioni ancora una volta posta al centro della discussione da “Consuma e Spendi Calabrese” si sono pronunciati tutti i partecipanti al confronto. La stessa Amministrazione comunale, guidata dal sindaco Franco Barbalace, ha riconosciuto il valore di questa battaglia culturale, tanto da sottoscrivere, nella stessa serata di sabato 6 agosto, un Protocollo d’Intesa per l’avvio del progetto denominato “La Spilingese. Pizza con la ’Nduja di Spilinga”. Tale progetto, che fa seguito a quello ormai in fase avanzata de “La Calabrese. Pizza con i Salumi di Calabria a Dop”, mira, grazie alla realizzazione di una rete di imprese fatta da pizzerie e produttori, a generare economia e reddito. I termini del progetto “La Calabrese. Pizza con i Salumi di Calabria a Dop”, sono stati spiegati da Ernesto Madeo, presidente del Consorzio dei Salumi di Calabria a Dop, che ha sottoscritto il relativo Protocollo d’Intesa assieme all’Associazione “Consuma e Spendi Calabrese”.
L’attività messa in campo dal Comune e dal sindaco Barbalace, in collaborazione con il Consorzio della ’Nduja di Spilinga, testimonia quanta sensibilità ci sia nei confronti delle problematiche che concernono lo sviluppo economico, sociale e civile di una collettività nota in tutto il pianeta anche e soprattutto per il suo straordinario salume spalmabile.
Sul progetto "La Calabrese. Pizza con i Salumi di Calabria a Dop" si può leggere:
http://www.jonici.it/notizia/Visualizzanotizia.php?id=41; oppure:
http://www.calabriaeconomia.it/calabriaeconomia/6803/
Sulla filosofia del Consumare e Spendere Calabrese si può leggere:
http://www.jonici.it/notizia/Visualizzanotizia.php?id=18; oppure:
http://www.calabriaeconomia.it/consuma-e-spendi-calabrese-oggi-a-scilla-un-importante-convegno/8762/
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