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Da sin. Di Iacovo e Capellupo
Sono 800 le unità lavorative emerse dall’irregolarità nella Provincia di Catanzaro che, tradotto in guadagno per la provincia stessa significano un introito di 1.300 euro a unità lavorativa regolarizzata. Con questo dato importante - informa un comunicato stampa ufficiale della Commissione per il lavoro irregolare nella provincia di Catanzaro - si è aperta nei giorni scorsi la riunione della Commissione provinciale per l’emersione irregolare, presieduta da Filippo Capellupo, a cui ha partecipato il presidente regionale Benedetto Di Iacovo che, tra le altre cosa ha annunciato, a partire dall’autunno, l’avvio di un progetto che vedrà impegnati oltre 200 agenti per l’emersione sparsi in tutta la Calabria a disposizione di circa 1.500 aziende. Gli agenti svolgeranno attività di monitoraggio e accompagnamento.
“Sono numeri importanti che non solo danno il polso dell’azione di contrasto al lavoro irregolare svolta in questi mesi, ma si inquadrano in quella che è la strada della prevenzione del fenomeno già intrapresa. Il mio ringraziamento - ha affermato Di Iacovo - va al presidente della provincia Wanda Ferro per aver creduto tenacemente nel lavoro della commissione e al presidente della Camera di commercio Paolo Abramo che continua ad ospitare le riunioni della commissione, guidata con passione e costanza da circa dieci anni da Filippo Capellupo. L’azione che abbiamo messo in campo – conlude Di Iacovo – è un’azione di sistema che vede impegnato l’assessore Stillitani e che non manca di trovare energia nel sostegno del Presidente Scopelliti e il ringraziamento va anche a tutti gli organi preposti al controllo che in questi mesi hanno compiuto un lavoro egregio”.
“Il prossimo 1 agosto (oggi, ndr) – ha detto Capellupo – il consiglio regionale discuterà la legge per il contrasto al lavoro irregolare proposta dalla Commissione Regionale. L’approvazione di questa legge sarebbe un ottimo punto di partenza per sistematizzare gli sforzi fin qui compiuti per mantenere viva l’attenzione su un problema la cui risoluzione non è solo il contrasto alle dinamiche irregolari, ma anche e soprattutto la prevenzione attraverso attività di animazione mirate. Il ringraziamento della commissione provinciale va al nostro rappresentante regionale – ha concluso Capellupo – per aver consentito ai territori di crescere secondo le loro peculiarità ascoltandone le istanze”. Alla riunione hanno preso parte i rappresentanti di Cna, Confcommercio, Confesercenti, Cicas e tutte le organizzazioni interessate.
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