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“Abbiamo preso molto sul serio la promessa del ministro Fornero circa un nuovo intervento correttivo sulle pensioni che dovrebbe riguardare i cosiddetti esodati. Vogliamo ricordare che i problemi sociali da risolvere sono numerosi e importanti. Tra questi vogliamo sottolineare la situazione: dei lavoratori in mobilità che hanno concluso accordi, persino nelle sedi ministeriali, in una data successiva al 4 dicembre 2011 e che corrono il rischio di non veder riconosciuto il loro diritto ad applicare le vecchie regole previdenziali; dei lavoratori che si sono licenziati individualmente o esodati, anche attraverso accordi collettivi, per i quali va prevista la possibilità di accedere alla pensione con le regole previgenti, se maturano il diritto alla pensione entro i due anni successivi alla data del 6 dicembre, escludendo dal conteggio la finestra mobile e l’aggancio alla aspettativa di vita. Questi temi sono di rilevante importanza e si aggiungono all’esigenza di fornire le giuste interpretazioni ad una normativa che, nella sua complessità e radicalità, lascia tantissimi lavoratori in un’ inaccettabile situazione di incertezza circa il loro futuro pensionistico. Il Pd continuerà la sua battaglia e si augura che, anche al tavolo del confronto tra governo e parti sociali, il tema delle pensioni, che fa parte del documento unitario del sindacato, trovi un adeguato spazio di trattativa e di soluzione”. Lo dichiara - si legge in una nota stampa - il capogruppo del Pd nella commissione Lavoro della Camera, Cesare Damiano.
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