Arresti domiciliari e sequestro preventivo per reati contro la PA e contro il patrimonio

Dalle ore 08:00 di questa mattina militari del gruppo della guardia di finanza di Lamezia Terme e personale appartenente al commissariato di pubblica sicurezza di Lamezia Terme stanno eseguendo  un’ ordinanza di misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti di un soggetto residente nel comune di Cleto (Cs) ma esercente la propria attivita’ lavorativa del comune di Decollatura (Cz).

Contestualmente e’ stata data esecuzione ad una perquisizione personale e domiciliare, nonche’ in tutti i luoghi nella disponibilita’ di un soggetto.

Gli ufficiali di polizia giudiziaria impiegati, coordinati dalla procura della repubblica di Lamezia Terme, stanno inoltre eseguendo mirate perquisizioni locali presso la filiale di poste italiane s.p.a. di Decollatura (Cz), ove il soggetto sottoposto ad indagini esercita il proprio lavoro con incarico di direttore.

L’attivita’ d’indagine e’ mirata al contrasto di condotte illecite nell’ambito di reati contro la pubblica amministrazione e contro il patrimonio, ovvero truffa e peculato.

L’attivita’ investigativa svolta dalle fiamme gialle di Lamezia Terme e dal commissariato di pubblica sicurezza, sotto le direttive del procuratore della repubblica di Lamezia Terme – dott. Salvatore Curcio – e del sostituto procuratore – dott.ssa Marta Agostini -, ha consentito di accertare l’esistenza di un complesso sistema fraudolento che di fatto ha permesso al soggetto indagato, direttore dell’ufficio postale di decollatura, di appropriarsi fraudeolentemente del denaro di piu’ clienti dell’ufficio postale stesso per un totale di 132.200,00 euro.

L’artefice del meccanismo illecito ha agito con l’aggravante di approfittarsi della buona fede dei suoi clienti, ponendo in essere un assoggettamento psicologico vero e proprio in grado di conquistare nel corso degli ultimi anni la fiducia e la completa disponibilita’ delle vittime ignare di tutto, al punto tale da poter pienamente disporre di ogni decisione e liberta’ nell’effettuare varie operazioni ecomonico-finanziarie sui conti correnti e i prodotti di investimento degli stessi clienti.

Le risultanze investigative, condotte mediante analisi documentale, accertamenti analitici su tutti i rapporti economico-finanziari intestati ai soggetti-vittima, nonche’ attraverso una copiosa attivita’ condotta con l’utilizzo del mezzo delle intercettazioni telefoniche, hanno permesso di acquisire numerosi riscontri dei reati contestati da questo ufficio di procura, consentendo di ritenere provata la sussistenza di gravi indizi di colpevolezza nei confronti dell’indagato, anche in considerazione della diversita’ delle condotte illecite perpetrate dallo stesso, aventi comunque l’unico scopo di defraudare le vittime.

Gli accertamenti economico-patrimoniali delegati agli investigatori di lamezia terme hanno anche permesso di ricostruire l’effettiva capacita’ patrimoniale illecitamente accumulata nel corso degli anni dal soggetto indagato, per un valore complessivo di € 132.200,00

E’ stato dimostrato come il soggetto indagato, in qualita’ di direttore dell’ufficio postale di Decollatura, abbia posto in essere un complesso meccanismo finalizzato all’effettuazione di alcuni disinvestimenti e alla successiva creazione di una carta prepagata postpay nella completa inconsapevolezza di una delle due vittime, sulla quale sono state canalizzate e poi prelevate dallo stesso direttore illecitamente somme per un importo pari ad € 49.000,00.

Nel secondo caso invece il direttore dell’ufficio postale ha proceduto a diversi riscatti di polizze di investimento per ingenti valori, ai quali sono susseguiti numerosi prelevamenti di denaro dagli importi anomali, completamente disconosciuti dalla vittima, soggetto femminile in eta’ anziana, per un importo pari ad € 83.200,00. 

Le risultanze investigative hanno consentito al giudice per le indagini preliminari del tribunale di lamezia terme – dott.ssa Rossella Prignani – di emettere un’ordinanza applicativa della misura cautelare degli arresti domiciliari nonche’ del sequestro preventivo finalizzato alla confisca diretta di € 132.200,00 nei confronti del seguente soggetto:

  • Cristiano riccardo (di anni 41), attuale direttore di poste italiane s.p.a. – filiale di decollatura (cz).