Il Calàbbria Teatro Festival, in questa sua ottava edizione, sottolinea il direttore artistico, Rosy Parrotta “parte da quel prato verde dove, come cantava Gianni Morandi, nascono speranze chiamate “ragazzi”.  E’ questa la poetica dell’appuntamento autunnale con il teatro organizzato dall’Associazione Culturale Khoreia 2000 per la direzione artistica di Rosy Parrotta e quella organizzativa di Angela Micieli, in programma a Castrovillari dal 7 al 14 di ottobre 2018.

L’edizione 2018 è stata presentata al Teatro Vittoria della città del Pollino, riaperto per l’occasione  e che è fino al 14 sarà punto informativo del festival,  location culturale della manifestazione, con incontri e collettiva d’arte contemporanea e sede dei  laboratori, l’altra location nel cuore della “città vecchia”, presso il Teatro Sybaris del Protoconvento francescano per gli spettacoli teatrali ed il convivio. Alla presentazione del programma il sindaco,  Domenico Lo Polito: “il Calàbbria Teatro Festival, cresce sia per i temi che per i contenuti, cresce nei grandi protagonisti che vediamo sul palcoscenico e cresce anche sull’offerta perché si aggiunge sempre qualcosa di nuovo. E’ giusto dunque che abbia successo meritatissimo da parte degli organizzatori; il presidente del Parco Nazionale del Pollino, Mimmo Pappaterra: “ il Calàbbria Teatro Festival, in questi anni si è ricavato uno spazio di grande originalità e innovazione tanto da essere inserito nei coeventi del Parco, un festival  che parla un linguaggio teatrale diverso da altre importanti manifestazioni teatrali che si fanno sia qui sul versante calabro che su quello lucano, mettendo al centro ogni anno, tematiche importanti”.

S.E.Mons Francesco Savino, Vescovo della Diocesi di Cassano Jonio:  sul tema dell’ottava edizione Savino ha sottolineato: “quando pensiamo ai giovani bisogna liberarsi dalla retorica e dai luoghi comuni, dobbiamo guardarli in modo diverso  sono convinto che i giovani potranno diventare protagonisti di un nuovo umanesimo in Italia e nella Calabria in particolare. Se i giovani non diventano protagonisti e noi gli rubiamo il futuro, il rischio è che la Calabria diventi soltanto una regione dormitorio”.

Presente tra gli altri, il consigliere provinciale e sindaco di San Basile Vincenzo Tamburi.  Il direttore organizzativo del Festival, Angela Micieli  che ha sottolineato come il  Festival  coinvolge tutto il territorio ed è pensato per portare turismo nella città del Pollino”.  Il  direttore artistico Rosy Parrotta:” Il messaggio che vuole lanciare il Calàbbria Teatro Festival è quello: Ragazzi vale la pena diventare grandi ma fino a che età si è grandi? Fino a che ètà si è giovani? Da che età si diventa adulti? Interrogativi su cui si interroga il direttore artistico così come il mondo contemporaneo si interroga sul futuro delle nuove generazioni.

«L’ombra degli adulti non ci abbandona mai, ma oggi è il momento di decidere quando si diventa adulti e soprattutto se vogliamo vivere all’ombra di chi ci ha preceduto o essere protagonisti del presente». La conferenza stampa è stata scandita dalla performance delle allieve della Scuola di Danza  Khoreia, proprio sulla tematica in oggetto, ovvero i giovani tra aspettative e le delusioni delle nuove generazioni che, proiettate verso il futuro, hanno bisogno di non essere tradite e abbandonate.

Presente anche la giovane mamma, Elisa che nello scatto/immagine di questa edizione, realizzato da Tommaso Barone e Fabrizio BurreciFosbury Style visual Art” di Castrovillari, portava in grembo una nuova vita; oggi diventata realtà con la nascita della piccola Laura, la speranza del futuro. I giovani saranno al centro dell’Incontro Socio – Culturale dal titolo “Dal ’68 a oggi: i giovani tra speranze e delusioni” , curato dal direttore organizzativo, Angela Micieli  e della  collettiva d’Arte contemporanea  (pittura, scultura, fotografia, installazioni).“The wall – Free zone. I giovani di oggi tra speranze e delusioni curata da Ines Ferrante dell’Associazione Mystica Calabria. Nove gli spettacoli per la quinta edizione del “Festival dei Corti”.

In 30 minuti gli attori sul palco del Sybaris, cattureranno lo spettatore che diventerà attore principale. Infatti con l’acquisto del biglietto, alla modica cifra di 5 euro, oltre  a godere dello spettacolo potrà , attraverso una scheda votare decretando il vincitore della “giuria popolare”; I°-II° e III° posto  sarà ad appannaggio della “giuria tecnica” composta (Lina Bernardi, attrice di teatro, cinema e televisione, Carlo Fanelli, Docente di Drammaturgia e Organizzazione ed economia dello spettacolo, presso la Laurea Triennale in Comunicazione e DAMS all’UNICAL e Pierpaolo Saraceno, Attore, regista e drammaturgo).

L’esito delle votazioni si avrà domenica 14 ottobre. Da non mancare all’appuntamento di martedì 9 ottobre con lo spettacolo “Mamma Eroina”, liberamente tratto da “Mamma eroina” di Maricla Boggio, testo e regia di Pierpaolo Saraceno con Lina Bernardi e Mariapaola Tedesco, produzione “Onirika del Sud”, che affronta le tematiche più scottanti degli anni ottanta. Le compagnie, in una sorta di “residenza artistica”, avranno modo nei tre giorni, di confrontarsi tra di loro e di conoscere il territorio attraverso le visite guidate  a cura del Parco Nazionale  del Pollino. Da non perdere poi i cinque laboratori, assolutamente gratuiti: il “Laboratorio di teatro d’ombre” a cura di Silvio Gioia (rivolto a bambini e ragazzi); il “Laboratorio di disegno e scenografia” a cura di Cristiano Quagliozzi (rivolto a bambini e ragazzi); il “Laboratorio di magia”, a cura di Francesco Busani, (rivolto ad insegnanti, animatori, attori, operatori culturali) e il “Laboratorio di musica tradizionale” a cura di Massimo Ferrante che quest’anno riceverà dal festival il  “Premio “Frontiere Aperte l’altro premio verrà conferito  alla d.ssa Mariolina Luccisano della  Comunità “Casa di Y”shua”  di Castrovillari. Questo e molto di più nell’ottava edizione del Calàbbria Teatro Festival, in programma a Castrovillari dal 7 al 14 di ottobre 2018. Non fartelo raccontare…vivilo. (foto di Giuseppe Iazzolino)

La manifestazione è organizzata con il patrocinio dell’Amministrazione Comunale di Castrovillari e con il contributo della Regione Calabria (entrato come evento storicizzato),  (co evento) del Parco Nazionale del Pollino, della Gas Pollino,  della Gestione Pollino Impianti e l’apporto del  brand Castrovillari città Festival.