Ecco come la tecnologia sa collocare al centro l’uomo e la sua storia

 Quando la tecnologia sa collocare al centro l’uomo e la sua storia, quando è forte il legame tra identità e tecnica, tra autenticità e innovazione tecnologica, possiamo parlare di umanesimo digitale e contribuire dal basso a sconfiggere quella che il mio amico Raffaello De Ruggieri, Sindaco di Matera Capitale Europea della Cultura 2019, tra i protagonisti del Premio Barbieri, autodefinitosi rabdomante del futuro, chiama asfissia di futuro.  

È quanto dichiara l’agrichef Enzo Barbieri che nei giorni scorsi è stato protagonista della tre giorni di KICK OFF 2020, la réunion dei membri di ECO-MIND Ingegneria Informatica, la software house che sviluppa soluzioni innovative per lo smart working, ospitata ad Altomonte.

Che sia dal vivo o oggetto di un esperimento di realtà aumentata (AR Augmented Reality), l’identità vince sempre perché emoziona. E la Famiglia Barbieri lo ha dimostrato ancora una volta sul campo, in cucina e nel piatto, superando a pieni voti anche questa nuova esperienza all’insegna della creatività.

Schicchiulata con pomodori siccagni e cipurrizze. Il cous cous del Pollino a base d’acqua e farina, preparato con pomodori secchi e cipolline selvatiche era il risultato da portare a casa.  – Telecamere puntate sulle mani, mentre lavorano, tagliano, sminuzzano, mescolano la materia prima, rigorosamente a km0 e mostrano i passaggi per preparare il piatto. Gli occhi che guardano e che seguono nello schermo le fasi sono quelle della signora Lina che si è prestata all’esperimento identitario di realtà aumentata.

Ospitato nello storico Hotel affacciato sulla Città d’Arte, le cui sale continuano a trasformarsi in aule non convenzionali ed in un laboratorio esperienziale per viaggi-attori internazionali, lo speciale programma del percorso d’aggiornamento formativo ha coinvolto in prima persona lo stesso Agrichef. Grazie ad un apposito dispositivo visore, infatti, Barbieri ha animato, nell’ultima giornata di un evento che ha emozionato tutti i numerosi partecipanti, l’esperimento della preparazione del piatto della memoria con ingredienti semplici della terra.