Scaricabile gratuitamente, è disponibile per tutti i dispositivi sui mercati di Android e iOS, tutti i dettagli all’’interno dell’articolo.

Il Ministero della Salute, nell’ambito della tutela della salute dai rischi provenienti dall’eccessivo innalzamento delle temperature, tramite comunicato, pubblicato sul proprio sito istituzionale, ha dato il via alla campagna on line #EstateSicura2018.

La campagna fa parte del Piano nazionale per la Prevenzione degli effetti del caldo sulla salute, coinvolge 34 città tra capoluoghi di regione e città con oltre 200mila abitanti e prevede un controllo delle ondate di calore tramite l’elaborazione di bollettini giornalieri, che riportano il livello di rischio per la salute in base alle condizioni metereologiche nelle 24, 48 e 72 ore.

I bollettini, che sono pubblicati dal lunedì al venerdì sull’App, verranno anche diffusi, sempre on line a Regioni, ASL, Comuni e Protezione Civile per permettere il tempestivo intervento a popolazioni maggiormente esposti al rischio.

Sull’App “Caldo e Salute”, realizzata dal Ministero della Salute e dal Dipartimento di epidemiologia del servizio sanitario della Regione Lazio – ASL Roma 1, sono disponibili:

– i livelli di rischio per la salute in ogni città per i tre giorni per cui viene sviluppata la previsione delle ondate di calore attraverso una mappa e una sintesi grafica dei bollettini di facile consultazione dai dispositivi portatili;

– le raccomandazioni per la prevenzione rivolte alla popolazione e ai sottogruppi a maggior rischio e link per scaricare Linee guida, brochure e materiale informativo

– una mappa interattiva dei piani, dei servizi e dei numeri utili a livello locale.

Per ulteriori informazioni, consigli e scaricare l’App, clicca sui link di seguito riportati:

– App “Caldo e Salute” per Android – Google Play

– App. “Caldo e Salute” per iOS – Apple Store

– #EstateSicura2018 – Ministero della Salute

– Piano nazionale per la prevenzione degli effetti del caldo sulla salute

– Bollettini ondate di calore (in continuo aggiornamento) – Articolo QPA

Fonte: Ministero della salute