Torna il “Tarantella Power”, edizione numero XVI festival tematico sulla danza e la musica tradizionale calabrese creato e diretto dall’associazione Arpa. Un riferimento culturale nel recupero delle radici e dell’identità nella direzione della conservazione della memoria, da tramandare con linguaggi innovativi e multidisciplinari.

L’evento – cofinanziato dalla Regione Calabria con i fondi destinati agli eventi culturali è affidato alla direzione artistica dell’Arpa, che fa parte dell’associazione temporanea di scopo costituita assieme al Comune di Tiriolo, guidato dal sindaco Domenico Greco – parte sabato 22 dicembre e si protrarrà fino al 5 gennaio 2019 nel centro storico e delle frazioni, nella Sala Convegno del Museo Archeologico e nella Chiesa di Santa Maria delle Grazie,

Il coordinamento e organizzazione del festival sono affidati ai musicisti Danilo Gatto e Antonio Critelli. Una manifestazione fortemente voluta nel suggestivo borgo di Tiriolo dall’amministrazione Greco che crede nell’intreccio di musica e danza come strumento di valorizzazione delle risorse e delle vocazioni del territorio sotto il profilo storico, archeologico, enogastronomico e artigianale.

Si parte, quindi, domani sabato 22 dicembre alle ore 17: nella Chiesa Scala Coeli sarà inaugurata la mostra “Gli strumenti musicali nella tradizione popolare calabrese” che rimarrà aperta ogni giorno dalle 17 alle 20.

I concerti non si terranno più nella Casa delle Culture alle ore 21.30 ma nelle piazze principali del centro storico: sabato 22 dicembre si parte con gli Skunchiuruti Band in piazza Sant’Angelo; domenica 23, Fabio Macagnino&Gruppo Movimento Terra in piazzetta Cigala; il 26 dicembre tocca ai Suonatori di Alessandria del Carretto in piazzetta Cigala; il 29 dicembre in scena i Balca Bandanica in piazzetta Cigala; il 30 dicembre sarà la volta dei Glueckers in piazza Sant’Angelo mentre il 2 gennaio Boto Sissoko Trio in piazza Cigala; chiude il 5 gennaio la Compagnia della Corte in piazza Sant’Angelo.

La Skunchiuruti Band, nasce da un gruppo di amici che vogliono soprattutto divertirsi. Così ha inizio il percorso musicale di questa band che propone un repertorio di canti e musiche della cultura orale calabrese.  Skunchiuruto, in dialetto reggino, significa sconclusionato, di persona che non segue una logica ma non per questo superficiale, esattamente come i dieci amici che s’incontrano per il puro piacere di vivere e condividere esperienze ritrovandosi a suonare senza pretesa alcuna se non quella di divertirsi e divertire la gente che li sta ad ascoltare. Nati e cresciuti a Cataforìo (RC) gli Skunchiuruti propongono un suono che è il risultato dell’incontro fra la tradizione più pura e le espressioni musicali più moderne. Non mancate.

 

 

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