Francesco Mingrone

La Calabria è la regione che in assoluto ha fatto meno domande di reddito di cittadinanza. C’è un paese qui che si chiama Dinami, il più povero di Italia, dove nessuno ha fatto domanda per il reddito. E allora diciamolo che o lavorate tutti in nero o siete tutti della ‘ndrangheta».

Sono queste le parole usate da Beppe Grillo nel corso del suo spettacolo “Insomnia – Ora dormo!” a Catanzaro. E su queste parole, definite un’offesa grave e pesante, il segretario generale della Ust Cisl Magna Graecia, Francesco Mingrone, vuole accendere i riflettori contestando aspramente le dichiarazioni del comico.

Grillo ha oltrepassato il limite. Le sue parole sono un pugno allo stomaco. Per i calabresi e per le tante famiglie che fanno fatica ad arrivare a fine mese. Per i nostri giovani. Per i nostri padri. Per i nostri figli. L’exploit del comico che, più che il comico fa il politico o il politico/comico, è un’offesa.

E stamattina le sue parole rimbalzano sui giornali e in rete come un pugnale affilato. Grillo deve decidere cosa fare da grande? Il comico, il politico, il fomentatore delle masse? Qualunque sia la sua scelta, la Calabria seria ed onesta non merita le sue offese. Le sue denigrazioni. Le sue accuse. Ci sono istituzioni e ci sono persone che lottano, quotidianamente, contro fenomeni quali la ‘ndrangheta e il lavoro nero.

Da anni il nostro sindacato è sempre in prima linea per frenare il sommerso ed aiutare tantissimi lavoratori e molte imprese a mettersi in regola sfidando “mostri” come la burocrazia e/o la ‘ndrangheta.

Grillo conosce davvero la Calabria? In un caso o nell’altro lo invitiamo a farsi portavoce con il Governo, di cui Movimento da egli fondato è parte principale, delle istanze del Sud e fare per esso qualcosa di utile. Che vada al di là delle tristi e ridicole battute”.