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Narrare la tutela della natura al Parco nazionale della Sila

Una due giorni dedicata alla narrazione dei parchi della Calabria, della loro tutela e valorizzazione, che ha visto coinvolte oltre 50 guide, riunitesi presso la sede dell’Ente Parco Nazionale della Sila. A ospitare l’evento il Presidente dell’Ente Parco Nazionale della Sila, Francesco Curcio, che ha accolto le guide calabresi presso la sede dell’ente di Lorica. Il Presidente Curcio ha portato i propri saluti e ricordato come i rapidi cambiamenti climatici e la complessità delle dinamiche ecologiche naturali abbiano spinto ad un ripensamento del concetto di conservazione. La tutela dell’ambiente ha sottolineato Curcio interessa anche la tutela del paesaggio e qualsiasi attività coinvolta nel recupero dell’equilibrio ecologico: “Narrare la tutela della natura, significa far conoscere le bellezze naturali e anche declinare i possibili guasti che la natura può subire per mano dell’uomo. La figura delle guida riveste un ruolo fondamentale, guide a cui noi siamo e ci sentiamo vicini e a cui auguro un buon lavoro, voi che siete una sorta di amplificatore, da cui potrà certamente uscire il giusto messaggio affinché la tutela della natura sia sempre più perseguita”.

Ad introdurre il coordinamento delle guide il Presidente dell’Associazione delle Guide Ufficiali del Parco Nazionale della Sila, Saverio J. Bianco, che nel dare il benvenuto a tutte le guide ha sottolineato l’importanza e il ruolo della guida nella narrazione e nel racconto della Calabria, il valore che le guide portano sui territori e l’importanza di accompagnare i parchi e le aree protette calabresi nell’opera di promozione, tutela e valorizzazione del territorio. A seguire l’intervento di Paolo Piacentini, Presidente emerito di Federtrek e grande esperto di Parchi e tutela del territorio. “Grazie tante a voi per l’invito, amo la Calabria, la Sila e tutti i suoi Parchi. Io credo che noi dobbiamo mettere in campo tutte le nostre energie, dobbiamo rivoluzionare il nostro rapporto con la natura e reimpiantare il nostro rapporto col mondo. Le guide a tal proposito fanno un lavoro eccezionale, un lavoro che aiuta a riconnettere le persone alla natura, nel giusto modo, con delicatezza e spirito di protezione. Dobbiamo rendere compatibile il tema della transizione energetica con le esigenze legate alla tutela della natura e ad una sua narrazione fatta con passione.

Vi auguro un buon lavoro, continuate a metterci sempre tanta saggezza e passione per tornare a dare alla natura l’importanza che merita”. Ad intervenire nel corso del coordinamento la prof.ssa Anna Giorgi – Responsabile del polo universitario di Edolo, all’Università della Montagna. “Sono coinvolta attivamente nella valorizzazione dei territori del nostro paese, il 35,2 % del territorio italiano è montagna e voi siete in una regione che ha tanta montagna, la Calabria nota per il mare ha tante bellissime montagne. Nel momento in cui si scopre che un determinato contesto, ti accudisce, ti rievoca sensazioni uniche le cose cominciano a cambiare le cose. Il lavoro che fanno le guide e che insegniamo in Unimont è quello di scoprire, capire e far conoscere le regole della natura, per allearsi con la natura stessa e trarne benefici immensi.

La natura non va esclusa dai contesti in cui viviamo ma va inglobata, una componente che andiamo a cercare e che ci manca. La natura non si piega. Gli spazi ci sono, anche per fare economia con la natura, rispettandola, promuovendola, portando la voce della natura nella nostra società. Mi auguro che ciascuno di voi possa fare di questo mestiere, una vera e propria missione, una missione però concreta non puramente platonica, che faccia comprendere ai tanti nuovi ospiti che si appropriano alla montagna e alla natura il vero valore che custodiscono”. Sono intervenuti nel corso del coordinamento Maria Sprovieri in rappresentanza di Lagap: “Buon pomeriggio, porto i saluti di Lagap e di Emanuela Rossi che ringrazia il Coordinamento delle Guide Parco per l’invito. Questo si conferma un momento di formazione e aggregazione importante. Ringrazio l’ente parco e il presidente Curcio e tutti i colleghi e relatori oggi presenti, che oggi insieme a me racconteranno un pezzetto di questo inestimabile patrimonio, che in quanto mediatori della natura abbiamo il compito di divulgare, traducendo le esigenze e le complesse dinamiche naturali, in maniera non romanzata ma in maniera vera e autentica.

Il nostro compito è attrarre coloro che vengono da un ambiente differente e guidarle in natura attraverso un percorso di conoscenza che le renda edotte e consapevoli nel muoversi all’interno della natura”. Luca Lombardo in rappresentanza delle Guide del Parco dell’Aspromonte e delegato per conto di Aigae: “Due parole per conto di Andrea Laurenzano, coordinatore regionale di Aigae, che porta i suoi saluti e quelli del Presidente di Aigae Guglielmo Ruggero e di tutta la giunta esecutiva di Aigae che negli ultimi giorni hanno portato cambiamenti importanti per il mondo delle guide e per una sempre maggiore partecipazione delle stesse ai tavoli di lavoro e coordinamento nazionali e regionali”.

“Intervengo anche come rappresentante delle Guide d’Aspromonte. Ho fatto una riflessione su due concetti, la comunicazione fatta spesso in negativo, mi chiedo, funziona? Ma anche la brutta abitudine di demandare e scaricare la colpa su altri, non assumendoci la responsabilità delle azioni che compiamo. Abbiamo lavorato sulla nostra formazione, sul nostro modo di stare in natura, un lavoro un percorso che abbiamo fatto, un percorso da fare e che dobbiamo invitare a fare. La responsabilità è prima di tutto nostra, del modo in cui comunichiamo, di come raccontiamo e formiamo il nostro territorio, noi al parco non dobbiamo solo chiedere, dobbiamo offrire la nostra conoscenza mettendola a disposizione dei futuri abitanti di quel parco. Il messaggio che vorrei lanciare è: siate parco, indirizzate, indirizziamo i nostri ospiti e anche chi con la natura non si comporta benissimo, verso nuove strade. La goccia che noi trasportiamo, dobbiamo versarla tutte le sere, per alimentare la tutela e la valorizzazione dei parchi”. Andrea D’Onofrio in rappresentanza di AssoGuide: “Grazie per l’ospitalità e speriamo di riunirci sempre più spesso. Iniziamo a percepire un’altra dimensione di accompagnamento in natura, legato al contempo a mare e montagna. Essere una guida vuol dire essere uno strumento per un territorio e uno strumento per chi si avvicina a degli ambienti non consueti che sto stati narrati spesso in maniera eccessivamente romanzata. Una guida deve saper leggere e interpretare la natura, dunque più che uno strumento siamo un’opportunità, una narrazione che instradiamo e che ci auspichiamo possa continuare in seguito anche senza di noi”. Andrea Vacchiano in rappresentanza del Parco Nazionale della Sila: “Ringrazio tutti voi per questa giornata di ritrovo. Narrare è una parola per me molto bella, dentro alla narrazione c’è un aspetto legato alla passione e alla cura che le guide mettono nel fare il proprio lavoro, la difficoltà è che questa narrazione deve avere anche una correttezza e una attendibilità scientifica. La comunicazione nei parchi deve essere fatta da professionisti, comunicazione che deve essere funzionale ad un programma a degli obiettivi. Quali sono gli impatti sui parchi e come i parchi e noi guide dovremmo comunicare al meglio ai nostri ospiti tali impatti? Se non definiamo e costruiamo bene ora la comunicazione, rischiamo di perdere un passaggio importante che consentirà alle guide di lavorare al meglio sui territori”. Giorgio Pascolo in rappresentanza delle Guide del Parco delle Serre: “Il Parco delle Serre è un parco piccolo, giovane ventenne che si è attivato negli ultimi anni, con una governance che ha permesso di muoversi nella giusta strada. Fino a qualche anno fa il Parco delle Serre non era comunicato ne online ne offline, oggi il lavoro di comunicazione viaggia veloce e noi guide abbiamo il compito di curare tale aspetto in maniera professionale. Narrare e interpretare vuol dire comprendere, la guida deve raccontare il territorio, territorio di cui fa parte, ricercando nei luoghi le unicità e innescando un forte desiderio di curiosità. I Parchi e le guide devono valorizzare le peculiarità e le autenticità dei territori”. Nel corso del pomeriggio sono poi intervenute le diverse guide presenti in platea, con spunti importanti, stimolando una discussione proficua e propositiva. Il Coordinamento delle Guide, il terzo di tanti altri futuri coordinamenti, in aula e sul campo con una suggestiva escursione a Croce dei Laghi, è stata una due giorni arricchita dalle tante buone e nuove idee, narrate da chi la natura la vive ogni giorno e la racconta con amore e dedizione, le guide: anello di congiunzione tra umanità e natura.