A conclusione del XIV congresso dell’Unione dei Circoli del Cinema dell’Arci (UCCA), è stato eletto nel Consiglio Nazionale, all’unanimità, Francesco Panaro, già presidente dell’Accademia di Belle Arti di Catanzaro, attualmente responsabile Cultura dell’Arci Comitato Territoriale di Catanzaro e direttore artistico della
Cooperativa Atlantide, operante da quasi trent’anni nel campo dei servizi di
promozione sociale, culturale e di comunicazione.

Una grande soddisfazione per l’intera organizzazione calabrese, il suo Presidente
Giuseppe Apostoliti ed i tanti che hanno testimoniato apprezzamento e che hanno
sempre creduto nel ruolo dell’associazionismo culturale come base imprescindibile
dello sviluppo di una comunità, ma anche nella necessità di spazi in cui le iniziative
possano prendere vita e crescere, radicandosi sul territorio.

L’Arci, insieme ad altre associazioni, è da tempo impegnata in una riflessione sul
riutilizzo di aree dismesse o sottoutilizzate, promuovendo progetti territoriali che
coinvolgono anche le Regioni, gli enti locali, le fondazioni private, imprese creative e
culturali, enti del Terzo Settore.

Il congresso si è tenuto al termine di Strati della Cultura, l’appuntamento nazionale
che l’Arci organizza dal 2007 per confrontare le proprie proposte sulla promozione
culturale con il mondo delle istituzioni, della politica, della cultura. L’edizione 2018,
che ha avuto luogo a Piacenza, si è concentrata sull’esperienze di rigenerazione
urbana in Italia e all’estero, con un particolare interesse per quei progetti che hanno
un forte radicamento territoriale e prevedono processi reali di partecipazione attiva
dei cittadini e delle organizzazioni culturali e sociali, e sulle connessioni tra impresa
culturale, impresa sociale e processi di partecipazione dei cittadini in ambito
culturale.

La rigenerazione urbana è stata affrontata anche nell’ambito del
Congresso dell’UCCA, in relazione all’evoluzione degli spazi per il Cinema e dei luoghi
di aggregazione, incontro tra generazioni e dibattito, a fronte di un sistema
dell’audiovisivo in rapidissima evoluzione