Poter parlare pochi minuti con il vice premier e ministro dell’Interno, magari in un contesto conviviale, è una occasione più unica che rara per sottoporre criticità e urgenze, esigenze ed istanze delle imprese che rappresentiamo.

Lo afferma il segretario provinciale di Confartigianato Catanzaro, Raffaele Mostaccioli. 

Perché sono soprattutto le micro imprese e le piccole e medie imprese (piùdel 95% in Calabria) a dare e soffrire per ricostruire il tessuto economico e sociale di un Paese che vuole ripartire. Evidentemente questo è vero per molti ma non per tutti, se si organizza un pranzo con il ministro Salvini e si escludono dalla interlocuzione privilegiata organizzazioni importanti come Confartigianato, Confcommercio, CNA tra le più rappresentative in Calabria e in Italia.  È successo oggi, a Catanzaro, visto che prima dell’atteso comizio di Salvini in piazza Prefettura, tra i commensali del ministro ci sono solo pochi  rappresentanti delle associazioni datoriali e Imprenditoriali. Ne sono rimaste fuori tante altre come Confartigianato, Confcommercio e CNA.

Una osservazione che facciamo senza polemica. Vorremmo sapere solo secondo quali criteri sono stati individuati i privilegiati commensali. E non era certo il menu ad interessare gli esclusi che sono abituati a lottare per difendere e dare voce alla Calabria operosa, quella che volevamo far sentire a Salvini. O nelle intenzioni degli organizzatori era solo per “quattro amici al bar “.  In questo caso ringraziamo di non essere stati invitati”.