Si è concluso il progetto Rural Camp, la fase pratica di “Rural4Università”, con la consegna degli attestati agli studenti partecipanti.

Rural Camp è un’iniziativa promossa dal Ministero delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo coordinata dalla Rete rurale nazionale e finanziata dall’Autorità di gestione del PSR Calabria 2014/2020, che rientra nel progetto nazionale “Rural for Learning”, finalizzato alla divulgazione ed al trasferimento di conoscenze sulle opportunità della politica di sviluppo rurale dell’attuale programmazione dei fondi comunitari in agricoltura.In totale sono stati 16 gli studenti selezionati tra le tre Università calabresi  che hanno compiuto un giro della regione, analizzando tre casi di studio aziendali, individuati  tra le “best practices” dell’agroalimentare calabrese in materia di sviluppo rurale, agricoltura biologica e innovazione, elaborando conclusioni e proposte in termini di opportunità e sfide di sostenibilità ambientale, economica e sociale per le aziende in questione.Gli attestati sono stati consegnati dai dirigenti del Dipartimento regionale all’agricoltura nell’ultima tappa del Rural Camp, in un’azienda agricola rappresentativa dell’area grecanica reggina, ai ragazzi provenienti dal Dipartimento di scienze politiche e sociali dell’Università della Calabria, dal Dipartimento di agraria dell’Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria e dal Dipartimento di scienze della salute dell’Università Magna Graecia di Catanzaro.

Il Dirigente generale Giacomo Giovinazzo ha fatto gli onori di casa, presentando ai ragazzi il Dipartimento agricoltura, spiegando loro i ruoli ed il lavoro svolto dall’amministrazione regionale in tema di agricoltura, comprendente non solo del PSR, ma anche da promozione dei vari comparti, gestione delle organizzazioni di produttori, di settori come caccia e pesca, consorzi di bonifica, sviluppo locale, cooperazione e via dicendo.

Il dg Giovinazzo ha anche specificato che è prerogativa del Dipartimento quella di aprirsi sempre di più al mondo universitario e di creare sinergie con quello dell’imprenditoria. Ha poi spiegato l’importanza, in una regione come la Calabria, dell’asset dell’agricoltura, e dei concetti di multifunzionalità delle aziende, della valorizzazione delle aree interne che hanno tante potenzialità ancora inespresse e della tutela del patrimonio di biodiversità regionale.Il consigliere regionale Mauro D’Acri, delegato all’agricoltura del presidente della Regione Mario Oliverio, dopo aver messo in evidenza il valore dell’iniziativa Rural Camp, ha posto l’accento sulla necessità per la Regione di avvicinarsi alle nuove generazioni, di far capire loro le opportunità offerte dai fondi comunitari ed ha spiegato come funziona la buona agricoltura calabrese.

Nel corso dell’iniziativa, Ugo Abbagnano Trione, dell’assistenza tecnica al PSR Calabria Cogea, ha illustrato agli studenti lo strumento del cruscotto di monitoraggio del PSR, sottolineando che dal portale istituzionale dell’Adg sono consultabili i dati relativi alla spesa dei fondi comunitari in agricoltura della Regione Calabria, che ha già impegnato l’80% delle risorse (uno dei dati più rilevanti a livello europeo) e che ha fornito le previsioni di spesa per il 2019.Il commissario di Arcea Francesco Del Castello ha invece spiegato ai ragazzi le funzioni dell’organismo pagatore, soffermandosi in modo particolare sulla funzione di controllo di Arcea, fondamentale per la lotta alle frodi e per la gestione del registro dei debitori.Il commissario di Arsac Stafano Aiello ha chiarito le finalità dell’Azienda regionale per lo sviluppo dell’agricoltura, che collabora con il Dipartimento per le istruttorie delle domande di aiuto e con Arcea in materia di controlli, oltre a fare ricerca e sperimentazione.

Ai ragazzi sono stati presentate inoltre le attività  in corso della Rete rurale e i prossimi progetti di Rural4Learning.

Presente all’incontro anche Emilio Gatto, Autorità di gestione del PSR Nazionale, il  quale ha fornito alcune indicazioni ed alcune riflessioni sulla Pac, Politica agricola comunitaria 2021/2027, sottolineando che la Commissione Europea è indirizzata verso una sostanziale semplificazione amministrativa e, in particolare, verso un unico PSR nazionale, articolato in otto tipologie di intervento da attivare, caratterizzato al suo interno da una regionalizzazione dei documenti.

Ha inoltre ribadito che le Regioni dovranno essere in grado di far emergere chiaramente le  esigenze dei propri territori e di farle confluire nel piano nazionale che avrà particolare cura dei temi dell’ambiente e dei cambiamenti climatici, del risparmio dell’acqua, della gestione del rischio, delle aree interne e svantaggiate, della formazione e dell’incremento occupazionale e giovanile in particolare.

Durante l’iniziativa gli studenti hanno presentato un video e alcune foto realizzati nel corso del Rural Camp, che verranno inseriti all’interno della piattaforma Rural4Learning. Nel mese di dicembre prenderanno parte, insieme agli studenti delle altre regioni italiane, ad un laboratorio d’impresa per la compilazione guidata del Business Plan Online che si terrà all’Università di Bari ed all’evento finale previsto nel prossimo mese di gennaio a Roma