La soluzione ideale per risparmiare sulle offerte per la telefonia mobile del nostro smartphone approfittando di ottime condizioni è far addebitare la tariffa mensile sul credito residuo, attivando il pacchetto possibilmente sul web. Meglio stare alla larga invece dall’attivazione in negozio.

Non è una buona idea neanche l’addebito diretto in conto corrente, tramite Rid bancario. A rilevarlo è l’ultimo osservatorio SosTariffe.it che ha posto a confronto quattro diverse combinazioni possibili di addebito e modalità di attivazione delle offerte ora sul mercato.

Poker di soluzioni: la scelta migliore è attivare online e pagare con le ricariche

L’optimum per spendere poco con lo smartphone e godere di prestazioni di buon livello è scegliere di addebitare le somme mensili sul credito residuo, pagando con ricarica mese per mese. Ma occhio ad attivare il pacchetto online. Si risparmia sul costo mensile di recesso, e si può beneficiare di internet a non finire.

Meglio evitare invece di attivare l’offerta nei negozi o rivenditori automatici: in tal caso le condizioni offerte peggiorano di molto, sul fronte minuti, giga, sms.

Per scoprirlo l’indagine di SosTariffe.it ha posto a confronto quattro diverse opzioni disponibili:
– addebito su conto corrente con attivazione online;
– addebito su conto corrente con attivazione tramite altri canali;
– addebito su credito residuo con attivazione online;
– addebito sul credito residuo con attivazione tramite altri canali.

Le rilevazioni sono state condotte sulle offerte attivabili al 31 ottobre 2018 da parte delle compagnie telefoniche Tim, Vodafone, Wind Tre, Iliad e Ho mobile.

Pagamento con credito residuo: prezzi piccoli per navigare in libertà

La soluzione in assoluto più conveniente tra le quattro prese in considerazione dall’osservatorio SosTariffe.it, è l’addebito sul credito residuo, a patto che si attivi il pacchetto online. Scegliere di ricaricare il credito mese per mese, conviene. L’attivazione telematica consente una serie di vantaggi economici rispetto a tutte le altre soluzioni: il costo mensile è in media il più basso (circa €14). Esigui anche i costi di recesso (in media 13 euro). Con prezzi mini è possibile navigare serenamente, con 28 GB mensili inclusi. L’obbligo di permanenza è fino a 24 mesi. Nella media i minuti inclusi (circa 2376) e gli sms (1519). Anche i costi di attivazione sono tra i più bassi: circa 4 euro.

Pagando con il credito residuo ma attivando l’offerta nei negozi o rivenditori automatici si può beneficiare di condizioni scadenti. Bisognerà limitarsi nell’uso d’internet, con soli 23 GB compresi nell’offerta e anche tagliare corto nelle conversazioni (con soli 2145 minuti inclusi di telefonate), senza potersi rifare con gli sms (solo 707 in media). Si tratta di una soluzione che è consigliabile evitare per i costi medio alti, di recesso (circa 20 euro), mensili (in media 15 euro) e di attivazione (8 euro).

Addebito sul conto corrente: sms a non finire, ma i prezzi s’impennano

Chi opta per l’addebito in conto corrente e sceglie di attivare online ha diversi vantaggi:

può contare su una valanga di sms (circa 1550) e GB (in media 28 al mese) e anche su i costi di attivazione comprensivi della SIM tra i più bassi (4 euro). In compenso è vincolato a un obbligo di permanenza nella media, pari a 24 mesi. Tuttavia il costo mensile medio che deve sostenere è il più alto tra le quattro soluzioni considerate (circa 17.50 euro al mese), e in cambio di 2592 minuti di conversazione deve fronteggiare un costo di recesso non bassissimo, 15 euro in media.

Fermo restando che si opti per addebito in conto corrente, ma attivando tramite altri canali come i negozi o i rivenditori automatici, la situazione è in parte diversa. In questo caso i vantaggi sono due: si può contare su più minuti di conversazione di tutte le altre soluzioni (circa 2650) e 1550 sms, e anche una discreta quantità di giga, circa 27. In questo caso però, a parità di obbligo di permanenza fino a 24 mesi, il recesso è un salasso: 24 euro circa. E anche i costi del canone mensile e di attivazione, rispettivamente di 17 e 6 euro, sono da capogiro.