È stato presentato, nell’ambito delle iniziative previste per il mese mariano, il libro “Vie Meravigliose di Dio. Il Magistero della Chiesa sulla salvezza dei non cristiani”, del Padre salesiano indiano Abraham Kavalakatt, “Ufficiale del Dicastero della comunicazione per la Santa Sede”.

La presenza di Padre Abraham a Crotone è stata resa possibile grazie al rapporto di amicizia con il maestro orafo Michele Affidato, che lo ha invitato in occasione dei festeggiamenti in onore della Madonna di Capocolonna del 500° anniversario del ritrovamento della sacra tela. Padre Abraham ha accettato ben volentieri di tornare a distanza di un anno dalla presentazione del libro di Affidato, sulla realizzazione dei nuovi diademi realizzati per la Madonna di Czestokowa, stampato dalla tipografia Vaticana di cui Padre Abraham era direttore.

A moderare il convegno, partecipato da tutte le autorità cittadine, è stato Mons. Pancrazio Limina, Presidente del Capitolo Cattedrale di Crotone mentre la relazione è stata fatta da Don Serafino Parise Biblista – Rettore della Basilica Cattedrale. Sono intervenuti il Sindaco Ugo Pugliese, Michele Affidato e la Dirigente A.S.P Adele Scorza. Prima della conclusione Padre Abraham ha ringraziato per l’invito ricevuto ed ha  manifestato la sua gioia per aver avuto la possibilità di condividere con la città di Crotone la festa della Madonna di Capocolonna. “Vie Meravigliose di Dio” è un documento che ha come tema centrale la salvezza, anche dei non credenti, e che in breve tempo è diventato un vero e proprio best seller della letteratura cattolica. Il testo di Padre Kavalakatt è considerato un volume prezioso, nel quale viene ripercorsa la storia del dialogo interreligioso nell’epoca del post Concilio Vaticano II.

Il libro infatti affronta il tema della salvezza divina dei non cristiani attraverso lo studio dei Padri conciliari grazie alle ricerche effettuate su diversi documenti.

Nel corso della presentazione Padre  Abraham Kavalakatt ha donato ad Affidato, al Sindaco, a Don Parisi e Mons. Limina un particolare mantello indiano, un gesto che nella tradizione indiana è segno di stima e amicizia e che rimarrà per sempre a suggello di questo incontro.