Primo Piano
Wanda Ferro, Presidente Provincia di Catanzaro
“Rivolgo un plauso all'assessore Mancini, sia a nome della Provincia di Catanzaro che dell'Upi regionale, per avere accolto, nell’avvio della programmazione dei PISL, le istanze proposte dagli enti locali, intraprendendo la strada della cooperazione istituzionale e della concertazione delle strategie e degli interventi. Si tratta di un forte segnale di discontinuità con il passato”. Lo ha affermato il presidente della Provincia di Catanzaro, Wanda Ferro, intervenendo alla conferenza stampa tenuta dall’assessore regionale alla Programmazione Comunitaria, Giacomo Mancini, e dai dirigenti del Dipartimento, per l’illustrazione dei Progetti integrati di sviluppo locale. “L’elaborazione del ‘Rapporto di priorità strategico’ per la programmazione degli interventi previsti nell’ambito dei PISL – ha spiegato il presidente Ferro -, è frutto di un percorso avviato da anni dalla Provincia e che ci ha visto impegnati in una concertazione con le amministrazioni e le parti sociali per individuare i fabbisogni e definire le strategie di sviluppo del territorio provinciale. Il Rapporto si compone di quattro PISL settoriali, relativi ai sistemi di mobilità intercomunale, alla realizzazione dei Sistemi turistici locali, alla realizzazione dei distretti rurali e agroalimentari, ai servizi intercomunali e qualità della vita. Le priorità territoriali di ciascuno dei PISL interessano l’intero territorio provinciale. Le risorse disponibili per la realizzazione dei Progetti Integrati di sviluppolocale nel loro complesso sono quelle definite e ripartite dalla Regione Calabria, che ammontano per la Provincia di Catanzaro ad euro 69.677.454 compresa la quota fissa. Nella programmazione abbiamo tenuto conto anche delle esigenze territoriali che probabilmente non potranno essere soddisfatte con l’utilizzo di queste risorse, ma che potranno costituire il punto di riferimento per la programmazione successiva”. “Nel dettaglio – ha spiegato il presidente Ferro - la programmazione del PISL Sistemi di mobilità intercomunale mira a un miglioramento della viabilità intercomunale che consenta di decongestionare alcuni punti critici, soprattutto nei centri che fungono territorialmente da attrattori per i più piccoli centri limitrofi. Il PISL sui Servizi intercomunali e qualità della vita, invece, risponde alla necessità di intervenire con la creazione di strutture sportive e centri di aggregazione, ed interventi mirati al miglioramento del welfare nei centri più grandi, ma nei cui territori sussistono zone caratterizzate da situazioni di degrado socio ambientale. Abbiamo deciso di evitare una polverizzazione degli interventi, privilegiando la realizzazione o il completamento di strutture esistenti, che servano un bacino di utenza ampio. Il PISL per la realizzazione dei Sistemi turistici locali prevede una strategia di azione nell’ambito della quale sono state individuate le Destinazioni Turistiche sulle quali si ritiene necessario investire, puntando su due scelte strategiche per lo sviluppo del settore turistico provinciale. La prima idea è quella di creare un nuovo attrattore, attorno al quale realizzare un sistema turistico organizzato che risponda alla logica dell’integrazione mare-montagna: la nuova destinazione turistica rappresenterà un prodotto innovativo che consentirà agli operatori privati di penetrare in un nuovo business, di intercettare nuovi target di turisti e di destagionalizzare i flussi. La seconda scelta è quella di potenziare il turismo balneare attraverso incentivi per sostenere la qualità e la sostenibilità ambientale, per la realizzazione di impianti sportivi e del benessere e per altre iniziative come la realizzazione di pacchetti turistici, di campagne promozionali, di diffusione dei centri di informazione e accoglienza. Il PISL per la realizzazione di Distretti Rurali, dei Distretti agroalimentari e dei sistemi produttivi locali, infine, intende puntare sul settore agroalimentare come volano di crescita dell’intera economia provinciale. La strategia è quella di valorizzare le produzioni più competitive e rappresentative del territorio come l’olivo, gli agrumi, la vite, la zootecnia di carne e da latte, la frutta in guscio (castagno, nocciolo, noce), il bosco e i suoi derivati. Queste produzioni, inserite in un’ottica di filiera, possono avere ampi margini di miglioramento della produttività e della qualità. Ulteriore obiettivo programmatico è quello di ampliare il paniere di produzioni tipiche di qualità con delle eccellenze nelle DOP, IGP, DOC e IGT. Attraverso questo PISL – ha concluso Wanda Ferro - puntiamo quindi a creare un sistema integrato di filiere locali che in alcuni casi potranno portare alla creazione di distretti specializzati (florovivaismo, legno, biomasse) e tecnologicamente avanzati. Un altro obiettivo, strettamente connesso allo sviluppo del settore agroalimentare, è quello della valorizzazione delle zone montane, al fine di preservarle dal fenomeno dello spopolamento”.
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