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Nuova convocazione, prevista per il oggi a Napoli, per i portavoce e i segretari regionali del Forum delle persone e delle associazioni di ispirazione cattolica nel mondo del lavoro di Calabria, Sicilia, Campania e Puglia. Allordine del giorno - si legge in una nota stampa - vi è la ripresa dei lavori per continuare, in maniera operativa e concreta, quanto stabilito dal Manifesto nazionale per la buona politica e per il bene comune, documento condiviso e presentato dalle più alte cariche componenti il Forum e dal portavoce nazionale, Natale Forlani, il mese scorso a Roma. Alla base del progetto - si legge nella nota stampa -, d'ispirazione cattolica, vi è l'idea di sviluppare alcune azioni operative volte a sollecitare il mondo politico ed istituzionale ad ogni livello di responsabilità, per un rinnovamento della società italiana che abbia come fulcro della sua attenzione il bene comune e la formazione, ad ogni livello, di cittadini consapevoli e capaci di salvaguardare il patrimonio produttivo ed occupazionale del paese, che oggi rischia di essere depauperato dalla recessione economica. Il presupposto condiviso da tutte le associazioni ed organizzazioni costituenti il Forum (CISL, MCL, ACLI, Confcooperative, Confartigianato, Compagnia delle Opere e Coldiretti) è di riaffermare e migliorare la società civile attraverso una rinnovata assunzione di responsabilità, sia da parte dei singoli che delle forze sociali e degli organismi intermedi (associazioni, fondazioni, etc..).
"A tale scopo - fa notare Rosi Perrone, portavoce regionale del Forum – ci si muoverà al contempo in tre direzioni: verranno avviati, a livello nazionale, regionale e provinciale, corsi seminariali e incontri tematici volti a sviluppare i punti programmatici del Manifesto Nazionale del 19 luglio, ovviamente contestualizzati alle necessità delle realtà locali e si svilupperà anche un‟azione di sensibilizzazione nei confronti della classe politica e dirigente calabrese, volta a migliorare la gestione della cosa pubblica in Calabria, oltre ad una sorta di controllo „costruttivo‟ di ciò che la politica nazionale fa per la nostra regione". I seminari, ai quali interverranno rappresentanze politiche, istituzionali e delle forze sociali, sia regionali che nazionali di rilievo, si svilupperanno sulla necessità di costruire progetti concreti e tangibili che mirino a creare nella popolazione calabrese la consapevolezza di essere artefice del proprio destino, e a diffondere le idee di base di cultura a trecentosessanta gradi, dell'importanza e della dignità del lavoro, della pulizia e del rispetto dell‟ambiente e del proprio territorio, della tolleranza e della accettazione delle idee dell'altro, in modo da sviluppare "non solo" la cultura della legalità, quanto la legalità vera e propria. È inoltre indispensabile proseguire, accentuandole, nelle riforme ad ampio raggio capaci di innescare competitività e crescita, tenendo conto della vocazione e delle prospettive di performance del territorio per quel che riguarda i seminari più prettamente tecnici e professionali". L'obiettivo è quindi quello di riportare al centro del dibattito politico, economico, sociale e istituzionale l'essere umano, costituzionalmente garantito, con le specificità che gli appartengono, superando il concetto e l‟atteggiamento di relativismo etico imperante nella attuale società per poter partecipare da protagonisti ad un programma di ripresa economica nazionale.
"È improcrastinabile – conclude Rosi Perrone - in un ottica di efficaci comportamenti etici, realizzare nel breve tagli strutturali e reali ai costi della politica". È per questo che il Forum Regionale richiederà delle risposte tangibili e concrete circa le decisioni della seconda conferenza dei capigruppo del consiglio - tenutasi qualche giorno fa in sede regionale - relativa sia all'alleggerimento delle varie strutture regionali sia alla riduzione del numero dei consiglieri e degli assessori. Chiederà inoltre conto e discuterà riguardo ciò che per il futuro della Calabria prevede di buono - o meno - l'ultima manovra finanziaria del Governo.
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