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La musica etnica campana è stata la protagonista - si legge in una nota stampa - della terza giornata di Radici Sonore festival. Sono stati, infatti, i Terrasonora, gruppo folk contemporaneo a coinvolgere il numeroso pubblico presente nel centro storico di Tiriolo (Cz). I Terrasonora hanno raccontato ai presenti le storie legate al loro vissuto, alle loro origini, al loro contesto sociale, usando un linguaggio “popolare” (il dialetto Campano) dall’inequivocabile e immediato potere comunicativo. Anche dal punto di vista musicale i loro ritmi (dalla tammurriata alla tarantella) e i loro strumenti (la tammorra, il tamburello, la ciaramella e i flauti) di origine popolare, sapientemente commisti a ritmi e strumenti (il cajon, il darabouka e il nay) che provengono invece da altre culture o che rimandano ad altri stili (basso elettrico, tastiere) hanno creato un mix coinvolgente e gradevolmente inedito. Proprio questa fusione che caratterizza il gruppo ha piacevolmente sorpreso e ammaliato il pubblico di Radici Sonore che, nonostante la variazione di programma causa l’assenza dei Loukritia, ha continuato a divertirsi con la musica Calabra degli Agorà e con l’attesissima esibizione dei Giganti di Laureana di Borrello. E proprio gli Agorà hanno piacevolmente sorpreso tutti contraddistinguendosi per essereuna formazione musicale che ha avuto come obiettivo primario il recupero del patrimonio calabrese tanto nelle sonorità quanto negli strumenti. Nella loro esibizione hanno utilizzato diversi strumenti autoctoni in particolare la lira calabrese, magico strumento ricavato da un unico blocco di legno privo di tastiera e con corde in budello su cui si monta una tavola armonica fatta di cedro libanese, e ancora, zampogne di varie forme, tamburelli, pipite, fischietti di canna e di legno o fiscaruoli (così vengono ancora chiamati nei paesi albanesi della Calabria). E per il gran finale, che andrà in scena oggi, giovedì 11 agosto, alla musica tradizionale dell’Orchestra Popolare Calabrese faranno da “contorno” i diversi appuntamenti in programma al Radici Sonore festival con i laboratori, i seminari e le mostre in bella evidenza. Inoltre si segnalano due iniziative organizzate dallo Slow Food di Catanzaro, dalle ore 16.00 alle 20.00 in via Roma sarà realizzato il “Mercato del buono, pulito e giusto” mentre alle 18.00 il dolce gusto del miele sarà protagonista in “Di miele in meglio”.
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