Il Presidente della Camera di Commercio di Catanzaro Crotone Vibo Valentia e di Unioncamere Calabria, Pietro Falbo, ha preso parte al 66° Salone Nautico Internazionale di Genova, uno degli appuntamenti di riferimento a livello internazionale per il comparto della nautica e per l’intera filiera dell’economia del mare.
Non una semplice visita istituzionale all’esposizione delle migliori produzioni e filiere di settore, ma soprattutto un momento di lavoro e di confronto con operatori, rappresentanti istituzionali e interlocutori nazionali e internazionali sui processi di trasformazione in atto nel comparto della nautica e dell’economia del mare.
Un confronto volto a portare all’attenzione di una platea qualificata le potenzialità della Calabria, che può contare su imprese capaci di coniugare qualità, innovazione, competenze artigianali e industriali e una crescente apertura ai mercati internazionali. In questo contesto, il presidente Falbo ha incontrato i rappresentanti regionali presenti nello stand di “Calabria Straordinaria” e preso parte a incontri e momenti di approfondimento sulle prospettive del comparto e sulle sue crescenti interconnessioni con turismo, portualità, commercio e pesca. Una Calabria straordinaria che il Presidente ha voluto omaggiare incontrando anche noti imprenditori calabresi del settore nautico, che esportano nel mondo il loro know-how e i loro prodotti di qualità, che investono in ricerca e innovazione, soffermandosi nei loro stand e visitando le loro esposizioni.
Particolarmente significativa è stata, poi, la partecipazione del Presidente Falbo all’Assemblea nazionale di Assonautica Italiana, non solo per il coinvolgimento in alcuni passaggi rilevanti per la vita dell’associazione, dall’approvazione delle modifiche allo Statuto all’integrazione del Consiglio direttivo, con l’elezione dei nuovi componenti, ma soprattutto per l’opportunità del confronto diretto con il presidente di Assonautica Italiana Giovanni Acampora e con il vicepresidente vicario Francesco De Filippo, con l’approfondimento delle dinamiche e dello sviluppo di un settore nel quale il Made in Italy continua a rappresentare un elemento distintivo, grazie alla combinazione di tecnologia, qualità industriale, design, ricerca e cultura artigianale.
Tematiche inserite nella più ampia prospettiva del turismo e dell’economia del mare, che il Presidente Falbo ha affrontato anche nell’incontro con il ministro del Turismo Gianmarco Mazzi. Nel corso del confronto, Falbo ha evidenziato “la crescente capacità della Calabria di attrarre flussi turistici internazionali, sostenuti da un’offerta sempre più articolata e qualificata che affianca al turismo balneare il patrimonio culturale, naturalistico, enogastronomico e artigianale, insieme agli itinerari esperienziali e alla qualificazione delle strutture e dei servizi di accoglienza. Un processo sostenuto anche dal rafforzamento della connettività. Nell’agosto 2026 –ha fatto rilevare Falbo- il sistema aeroportuale calabrese ha registrato 564.624 passeggeri, il 19% in più rispetto allo stesso mese del 2025, con 324.077 passeggeri internazionali, in crescita del 37%. Dati che evidenziano una crescente apertura della regione ai mercati esteri e rendono strategica una sempre maggiore integrazione tra aeroporti, porti e sistema dell’accoglienza”. Il presidente Falbo ha anche posto l’attenzione sul sistema portuale calabrese che, come ha detto “non deve essere pensato solo come infrastruttura per la nautica da diporto, ma come nodo di un’economia del mare capace di mettere in relazione turismo, commercio, pesca, servizi, logistica e attività produttive”.
A bilancio di questa esperienza istituzionale il Presidente Falbo ha sottolineato: “Il Salone Nautico di Genova conferma quanto il mare rappresenti una straordinaria infrastruttura economica, tanto più per la Calabria. Con circa 780 chilometri di costa affacciati sul Tirreno e sullo Ionio, la nostra regione dispone di un patrimonio che deve tradursi sempre più in opportunità concrete per imprese, turismo e occupazione. La sfida è valorizzare questa naturale vocazione marittima attraverso una portualità moderna e integrata, capace di fare del mare una vera porta d’accesso alla Calabria e al suo sistema di eccellenze”.
















