Gli attivi unitari regionali di FLAI CGIL Calabria, FAI CISL Calabria e FILBI UIL Calabria hanno approvato questa mattina l’ipotesi di piattaforma per il rinnovo del CCNL dei dipendenti dei Consorzi di Bonifica e di Miglioramento Fondiario 2027–2030, condivisa dalle rispettive Federazioni nazionali.
Bonifica, approvata in Calabria la piattaforma per il rinnovo del CCNL 2027–2030
L’incontro, tenutosi presso la sede della USR CISL Calabria a Lamezia Terme, è stato presieduto dal Segretario regionale della FLAI CGIL Calabria, Battista Platì, mentre la relazione dal Segretario Generale della FAI CISL Calabria Francesco Fortunato, che ha illustrato i contenuti della piattaforma. Presenti anche la Segretaria Generale della FLAI CGIL Calabria Caterina Vaiti e il Segretario Generale della UILA UIL Calabria Pasquale Barbalaco. Ha concluso i lavori il Segretario regionale della FILBI UIL Calabria Giuseppe Zappìa, nel corso di un confronto ricco di contributi di delegati del comparto e dirigenti sindacali.
Tra le richieste sindacali più significative contenute nella piattaforma, che dovrà essere socializzata ed approvata dagli attivi unitari nazionali il prossimo 25 giugno a Roma, figurano: un aumento salariale del 12%, il riconoscimento delle nuove professionalità tecniche e digitali, il rafforzamento delle relazioni sindacali, maggiori tutele sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e misure per contrastare la precarietà del lavoro stagionale.
Nel corso dell’incontro, gli interventi si sono concentrati anche sulle recenti modifiche alla legge sul Consorzio unico di bonifica, approvate dal Consiglio regionale lo scorso 8 giugno.
Per FLAI CGIL, FAI CISL e FILBI UIL regionali si tratta di “un approccio politico sbagliato, soprattutto nel metodo. Nonostante, in occasione di due distinte audizioni in Commissione, in un clima cordiale, franco e nel rispetto dei ruoli, le parti sociali abbiano presentato diverse osservazioni finalizzate a una migliore organizzazione dell’Ente nelle sue articolazioni territoriali, alla valorizzazione del lavoro e all’introduzione di elementi di garanzia per la sostenibilità dell’Ente stesso, nessuna delle proposte avanzate è stata recepita. Si è così scelto, di fatto, un’impostazione unilaterale e poco incline al confronto. Da parte nostra – conclude la nota sindacale unitaria – continueremo a vigilare su questo comparto, a tutela delle maestranze e del territorio regionale”.
















