È iniziato ieri mattina nella splendida cornice del Castello della Valle di Fiumefreddo Bruzio, il primo festival sulla formazione e sull’apprendimento continuo “Maestri fuori Classe” organizzato da CREO.

Ad aprire il festival l’editorialista e vice direttore ad personam del Corriere della Sera, Federico Fubini, che ha donato al pubblico presente una splendida lectio magistralis sul concetto di Fiducia. Fubini, partendo dal suo ultimo libro “La maestra e la camorrista” edito Mondadori, dopo un’attenta analisi fatta nelle scuole italiane (del nord e del sud) spiega e racconta al pubblico come tre sono le forze silenziose che dominano oggi la società italiana: “la ricchezza patrimoniale privata contro l’enorme debito pubblico, la povertà demografica in un Paese nel quale le nascite diminuiscono sempre più e la fragilità culturale”.

Fubini ha condotto una serie di test nelle scuole, cercando di capire ed analizzare gli ostacoli che impediscono ai più svantaggiati di cambiare la propria condizione d’origine, alla base di tutto emerge il concetto di fiducia in sé stessi, nel prossimo e nel sistema. Conclude Fubini: “In sostanza, più sei immerso in un contesto di successo, più ti fidi. E viceversa. Il successo nutre la fiducia e la capacità di fidarsi nutre il successo.

Diffidare invece secerne la tossina della paralisi». Di educazione si è continuato a parlare con la presentazione dell’EducAgenda della casa editrice Falco. Presenti l’editore, Michele Falco, a moderare l’incontro Maria Antonietta Sacco, vice presidente di Avviso Pubblico. La serata si è conclusa con l’educatore e fondatore dell’Associazione storica Maestri di Strada, Cesare Moreno.

Per Moreno l’educazione è prima di tutto un’alleanza fra l’adulto e il giovane. Moreno ha raccontato al pubblico come sia fondamentale impegnarsi e dare testimonianze sul territorio, offrendosi agli altri con passione. Far capire che il conflitto è un momento di crescita.

“Si cresce se cresce tutto ciò che è intorno a noi”. Siamo individui relazionali e come tali abbiamo bisogno dell’altro e del confronto con l’altro. Per educare bisogna uscire fuori delle cornici esistenti. Alla domanda cosa deve fare l’educazione, la risposta per Moreno è semplice: “Educare al bene, al bello, al buono”.