È stata avviato nei giorni scorsi l’attività di allontanamento volatili nei locali del Consorzio Mercato Agricolo Alimentare della Calabria. La misura, operata attraverso dissuasori acustici, bonifica e sanificazione dei nidi e soprattutto attraverso l’impiego di rapaci predatori, è stata disposta dal management aziendale per completare il quadro dei servizi offerti ai grossisti che operano nella stecca mercato e si va ad aggiungere alle più strette misure di controllo igienico-sanitario messe in atto dall’azienda negli ultimi anni a tutela della salute degli operatori e dei consumatori finali.

L’attività, condotta dall’azienda torinese Mondorapaci, tra le più importanti realtà italiane del settore, si protrarrà per i prossimi 12 mesi: dopo una prima fase in cui i rapaci saranno impiegati per dieci giorni consecutivi così da avere modo di affermare la loro presenza sul luogo, questi saranno impiegati per tre volte a settimana fino al termine della campagna.

 

 

 

 

 

Per il volo all’interno dell’area mercatale vengono impiegate delle poiane di Harris. Ad inaugurare l’attività è stato Sam, un esemplare maschio della specie, la cui presenza ha subito messo in allarme alcuni piccioni presenti: «L’allontanamento dei piccioni – spiegano da Mondorapaci – è un processo che richiede costanza. La presenza dei predatori dev’essere continua e duratura così da far “diffondere la voce” che l’area non è sicura per la costruzione di nidi».

«Il Comalca è una società sana – spiega Stefania Oliverio, membro del Cda del Consorzio – e i risultati aziendali ottenuti con il processo di risanamento avviato negli scorsi anni, oggi ci permette di operare scelte di gestione orientate alla qualità dei servizi erogati, non solo ai conti aziendali. Questo si traduce in un’attenzione particolare al luogo di lavoro, alla sicurezza e alla tutela della salute che proietta il Comalca tra le migliori realtà nazionali del settore». 

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