L‘impegno della Regione Calabria contro il crimine organizzato è forte e concreto, testimoniato da due azioni chiave realizzate in questa legislatura. La prima, voluta dal presidente Mario Oliverio a pochi giorni dal suo insediamento, con la costituzione di parte civile in tutti i processi contro la ‘ndrangheta. La seconda, promossa dal consigliere Arturo Bova, con la legge 9/2018 di contrasto alle mafie che evidenzia, peraltro, anche un particolare impegno della Regione in favore delle giovani generazioni”.

Lo ha affermato oggi a Torino l’assessore alla Cultura della Regione Calabria, Maria Francesca Corigliano, intervenendo al Salone Internazionale del Libro durante la presentazione della nona edizione del Festival “Trame, libri sulle mafie”.

“Dobbiamo proporre la forza dei valori contro i disvalori” ha sottolineato l’assessore Corigliano che ha, inoltre, sottolineato l’attenzione della Regione nei confronti del Festival in programma a Lamezia Terme dal 19 al 23 giugno. “Voi che vivete sicuri” il filo rosso conduttore, ispirato da “Se questo è un uomo” di Primo Levi, di questa edizione di “Trame”.

Il direttore artistico Gaetano Savatteri ha illustrato il programma al numeroso pubblico presente presso la sala convegni allestita all’interno dell’ampio spazio espositivo istituzionale calabrese nel padiglione “Oval” del Lingotto. Accanto a lui, Maria Teresa Morano, componente della Fondazione “Trame” e responsabile di “Trame a Scuola”. Nella convinzione che i libri possano essere “utili a costruire una coscienza civile” il Festival “Trame” ospiterà quest’anno dibattiti sui temi dell’economia, dell’ambiente, della cittadinanza attiva, della democrazia, della partecipazione. Tantissimi gli autori che saranno presenti a Lamezia: da Giancarlo Caselli a Mimmo Gangemi, da Nello Trocchia a Floriana Bulfon, insieme a giornalisti, politici e (ospite d’eccezione) lo chef Rubio.