Cetraro “Borgo del futuro”. La Regione Calabria ha aderito, su proposta dell’Assessorato alla Ricerca Università e Istruzione, al Programma Smarter Italy indicando il Comune del Tirreno cosentino come destinatario della proposta Agid (Agenzia per l’Italia digitale) e del Ministero dell’Innovazione Digitale.

Cetraro, insieme ad altri dieci comuni italiani selezionati in una short list di beneficiari, godrà di una sostanziosa dotazione finanziaria (circa 4 milioni e mezzo per ogni Comune) per migliorare la qualità della vita dei cittadini, innovare il contesto imprenditoriale del territorio nazionale e generare un impatto rilevante sull’efficienza della pubblica amministrazione.

L’adesione al Programma Smarter Italy, arriva dall’Assessorato alla Ricerca, Università, Istruzione e Innovazione che ha colto con entusiasmo la proposta:«Cetraro, sulla cui area è già prevista la realizzazione della banda ultra larga totalmente in fibra ottica, ha la possibilità di inserirsi nella rete di Agid come “Borgo del Futuro” – dichiara l’assessore Sandra Savaglio -. Una opportunità di crescita e di sviluppo innovativo da armonizzare con i tanti elementi che compongono il suo territorio: il porto, il borgo marinaro, il centro storico, le potenzialità turistiche della costa con le splendide grotte di Rizzo sormontate dalla Torre saracena».

COS’È SMARTER ITALY

Il programma Smarter Italy, del ministero dello Sviluppo economico, del ministero dell’Università e della Ricerca e del Mid – Dipartimento per la Trasformazione digitale della Presidenza del Consiglio dei ministri, attuato dall’Agenzia per l’Italia digitale, si pone l’obiettivo di accelerare la crescita del Paese attraverso l’utilizzo degli appalti innovativi. Smarter Italy nasce con il decreto del ministero dello Sviluppo economico del 31 gennaio 2019 e diviene operativo con la convenzione tra Mise e Agid per l’attuazione dei bandi di domanda pubblica intelligente.

Successivamente, ad aprile 2020, prende nuovo vigore con la firma del Protocollo d’intesa per l’attuazione di una politica di innovazione basata sulla domanda pubblica da parte dei ministri Patuanelli, Manfredi e Pisano, che riconoscono il Programma come piattaforma operativa per la realizzazione degli obiettivi strategici prefissati.

La dotazione finanziaria iniziale, resa disponibile da parte del Mise, è di 50 milioni di euro. Nuove risorse saranno messe in campo dal Mur e dal Mid, nonché dagli altri soggetti che decideranno di aderire al Programma Smarter Italy.

I tre ministeri si avvalgono della collaborazione dell’Agenzia per l’Italia digitale per l’emersione dei fabbisogni di innovazione delle pubbliche amministrazioni, secondo criteri generali di accessibilità, innovazione e scalabilità. L’Agenzia svolge il ruolo di centrale di committenza nelle successive gare d’appalto.

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