La terza Commissione consiliare, ‘Sanità, attività sociali, culturali e formative”, presieduta dal consigliere Michele Mirabello, ha approvato un progetto di legge di iniziativa del consigliere Giuseppe Giudiceandrea per il superamento delle discriminazioni basate sull’identità di genere e l’orientamento sessuale. Successivamente, l’organismo ha altresì licenziato unanimemente un testo normativo di iniziativa del consigliere Franco Sergio per l’istituzione del premio di studi economici in memoria di don Carlo De Cardona.

Gran parte della durata della seduta, la Commissione l’ha dedicata al tema dell’integrazione delle aziende ospedaliere di Catanzaro (Mater Domini e Pugliese-Ciaccio), su cui erano da tempo giacenti per la valutazione di merito due distinti progetti di legge: il n.365/10, sottoscritto dallo stesso presidente Mirabello e dai consiglieri Ciconte, Esposito, Parente, Scalzo, e Tallini, e il n. 348/10 di iniziativa del consigliere regionale Arturo Bova.

“Oggi la Commissione – ha commentato a conclusione dei lavori il presidente Michele Mirabello – ha deciso di abbinare i due testi normativi di legge con l’obiettivo, sin dalla prossima convocazione utile che pensiamo si svolgerà il prossimo 7 febbraio, di condensare un testo unico largamente condiviso poiché già sull’accorpamento delle due aziende ospedaliere sono state espletate le dovute ricognizioni e le necessarie audizioni con istituzioni locali e soggetti sociali affinché siano massimamente evitati sin dall’origine potenziali infrazioni legislative che possano comprometterne l’iter,  pur complesso. È ormai matura la consapevolezza nelle forze politiche e negli attori sociali – è in gioco un investimento di circa 180 milioni di euro per la costruzione del nuovo ospedale hub – di chiudere positivamente la partita entro la fine di questa legislatura, avviando così una straordinaria infrastruttura in grado di intercettare la domanda e il bisogno di cure di tutta la popolazione calabrese, soprattutto nelle patologie più a rischio come quelle oncologiche, che adesso costituiscono una delle voci più negative del bilancio regionale in fatto di emigrazione sanitaria, per i cittadini colpiti e per le loro famiglie costretti a sacrifici davvero insostenibili a causa delle condizioni economiche di tanta parte della nostra popolazione.

Nel corso della prossima seduta della Commissione – ha detto ancora Michele Mirabello – su richiesta di tutti i membri, affronterà il problema del funzionamento dei Centri per l’Impiego in Calabria in vista dell’ormai imminente avvio del Reddito di Cittadinanza votato recentemente dal Parlamento, su cui vi è grandissima attesa nella nostra regione”.

Ai lavori della Commissione hanno preso parte i consiglieri: Arturo Bova, Claudio Parente, Antonio Scalzo, Carlo Guccione, Giuseppe Pedà, Franco Sergio, Sinibaldo Esposito e Giuseppe Giudiceandrea.

Sono stati auditi: il Comitato ‘Salviamo la sanità nel Lametino, il dirigente del settore ‘Lavoro’, Giovanni Latella, il direttore sanitario dell’Asp di Reggio Calabria, Pasquale Mesiti.