Una intesa per lo sviluppo che partendo da una missione imprenditoriale, dia seguito alle intese istituzionali raggiunte. L’idea è del Presidente della Repubblica di Albania, Ilir Meta che presso l’Auditorium Amarelli di Rossano si è confrontato con gli imprenditori di Unindustria Calabria.

Accolto presso il Museo e la Fabbrica di Liquirizia dall’Amministratore Delegato Fortunato Amarelli, che in Unindustria Calabria presiede la sezione Agroalimentare, e dal Commissario Prefettizio del Comune unico Corigliano Rossano Domenico Bagnato, accompagnato dall’ambasciatrice dell’Albania in Italia Anila Bitri e da rappresentanti del Governo e del Parlamento albanesi, il Capo dello Stato Meta si è soffermato a parlare di economia e di intesa tra i due territori.

L’Albania che nel giungo 2019 con la Commissione Europea inizierà il negoziato per l’adesione all’UE è oggi un Paese stabile sia politicamente che in termini economici – finanziari. Rappresenta un importante mercato di sbocco per le imprese italiane e calabresi. La vicinanza geografica e gli strettissimi rapporti socio-culturali fanno sì che l’Italia sia il principale partner commerciale dell’Albania (dati Banca d’Italia, anno 2016) ed in particolare che sia il primo Paese per numero di imprese sul territorio (oltre 2.600) e per investimenti diretti esteri.

L’iniziativa promossa da Unindustria Calabria, l’Associazione delle imprese e degli imprenditori calabresi presieduta da Natale Mazzuca, è stata coordinata dal giornalista Lenin Montesanto che ha sottolineato il valore simbolico e strategico della visita, ed ha registrato anche gli interventi di Renato Pastore, Presidente della Sezione Terziario Innovativo di Unindustria Calabria e di Antonio Schiavelli, Presidente di Unaproa.

“L’incontro ha già generato un primo risultato importante – ha sottolineato il presidente Fortunato Amarelli – e noi siamo pronti dare un seguito alle indicazioni del Presidente della Repubblica di Albania, costruendo una missione operativa in quel territorio che può offrire delle opportunità economiche anche alle nostre imprese”.

“Grazie ad una manodopera qualificata – ha precisato il presidente Renato Pastore – e ad una tassazione favorevole alle imprese, l’Albania è anche fortemente attrattiva per la localizzazione delle imprese straniere, italiane in particolare. I settori dove le imprese italiane hanno maggiori possibilità di crescita – ha aggiunto – sono le costruzioni, i prodotti dell’agricoltura, la pesca e silvicoltura, i prodotti tessili, il turismo ed il settore energetico. La crescita economica e la conseguente maggiore domanda di mobilità per persone e merci rendono il settore delle infrastrutture di trasporto uno tra quelli a più alto potenziale di crescita”.

Il presidente di Unindustria Calabria Mazzuca rimarca il valore degli scambi commerciali. “Le imprese albanesi sono circa 160 mila. Quasi il 68% degli scambi commerciali complessivi sono stati realizzati con l’UE, in particolare, con l’Italia (35,6%) secondo i dati forniti dall’INSTAT (Istituto Albanese di Statistica). Nel 2016 le esportazioni calabresi verso l’Albania hanno pesato per 2,3 milioni di euro (per l’87% si tratta di manifattura), mentre le importazioni 2,7 milioni di euro. Sono numeri importanti, anche se bassi, che sottintendono un grande potenziale per il futuro degli interscambi”.

Il presidente Meta, che presto farà ritorno in Calabria, ha evidenziato come negli ultimi 30 anni di democrazia, l’Albania sia ripartita come Paese dinamico, produttivo e attrattivo per le imprese e l’Italia. “L’auspicio – ha concluso Meta – è che si possano creare sinergie importanti tra i nostri territori”. Sull’identità italiana ed albanese e sulla voglia di crescere possono essere costruite grandi opportunità di crescita.

L’incontro del Capo dello Stato albanese Meta con gli industriali ha fatto seguito agli incontri istituzionali con il Presidente della Giunta regionale Mario Oliverio, con il Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella a San Demetrio Corone per le celebrazioni del 550esimo anniversario della morte del patriota Castriota Scanderberg.