Francesco Mingrone
Ventisei attestati di partecipazione e due creazioni del maestro orafo Michele Affidato: si è chiuso così l’incontro tenutosi ieri al THotel e promosso dall’Ust Cisl Magna Graecia.
Gli attestati sono stati consegnati a quanti hanno preso parte al corso di formazione per giovani sindacalisti dell’Ust in collaborazione con l’AVs Associazione Vincenzo Saba. Le due opere sono state, invece, consegnate dal segretario generale della Ust Cisl Magna Graecia, Francesco Mingrone, al prof. Andrea Ciampani ordinario di storia contemporanea presso la Lumsa di Roma che ha tenuto il corso ed al segretario generale aggiunto della Cisl, Luigi Sbarra.
A presiedere i lavori è stato il  segretario generale della Cisl Calabria Tonino Russo. 
Il corso di formazione è stato articolato in cinque giornate di studio e come sottolineato da Russo ha, sicuramente, contribuito a far crescere quanti lo hanno seguito e operano in un movimento sindacale “da sempre impegnato ad essere un soggetto sociale dello sviluppo economico capace di fornire un indirizzo all’azione delle imprese e dei territori”.
“La Cisl – ha detto il segretario generale della Ust Cisl Magna Graecia, Francesco Mingrone – è costituita da chi offre soluzioni. Al vertice della piramide c’è la base della piramide. Per la Cisl i lavoratori sono, sempre, al centro”.
Rispetto al corso di formazione, Mingrone ha sottolineato: “Il senso del cambiamento sta alla base di questo percorso formativo e degli altri a venire”.
Tre i temi su cui investire: l’investimento sulla persona; l’investimento nell’accrescimento delle conoscenze; l’investimento nella capacità di implementare la cultura organizzativa.
Per Mingrone è fondamentale: “Porre al centro la cura della persona, il che significa considerare strategica la dimensione della relazione con l’altro, con tutte le persone che si incontrano nell’ agire quotidiano per consentirci di vedere in ogni intervento formativo, il volto del nostro iscritto, lavoratore e pensionato, giovane e donna, occupato, cassintegrato e disoccupato, incrociare le loro storie con l’obiettivo del conseguimento del bene comune delle persone e delle comunità locali.
Scriveva il filosofo Franco Riva: “lasciati a se stessi i luoghi di vita e di lavoro, finiscono rapidamente nell’ anonimato. Diventano allora luoghi insindacabili che non permettono cooperazione e collaborazione. Al di fuori della vivacità del rapporto tra partecipazione e responsabilità persino il tema del bene comune degrada e può farsi pretesto per imporre decisioni senza maturazione di consenso.”
Crescere nelle conoscenze, accettare la “responsabilità” del cambiamento, relazionarsi con l’altro per generare nuovo valore, implementare i luoghi della partecipazione nella società e nelle imprese. Solo così le persone sono libere di scegliere di investire le proprie forze, per affrontare e vincere qualsiasi sfida”.
E citando Gaber “L’appartenenza non è lo sforzo di un civile stare insieme non è il conforto di un normale voler bene l’appartenenza è avere gli altri dentro di sé”, Mingrone invita tutti alla mobilitazione di sabato a Reggio Calabria. Un importante momento di mobilitazione utile a urlare al Paese che non ci si può dimenticare del Mezzogiorno. Un tema, ampiamente, ripreso dal segretario generale aggiunto Luigi Sbarra che ha molto insistito sul ruolo della Cisl: “Non abbiamo bisogno di impiegati sindacali ma uomini in grado di coniugare principi e valori: la Cisl è questo. Il nostro modello sindacale è pluralista e libero. Ed è soprattutto autonomo dalla politica”.
Duro l’affondo di Sbarra sulla politica: “I partiti si sono allontanati dal disagio, dalle periferie esistenziali e hanno pensato di parlare all’elite. E’ in quei luoghi che la nostra sigla sindacale deve arrivare sempre di più. Bisogna proteggere i più deboli con la forza del lavoro”.