Lunedì 3 dicembre 2018 sarà una data importante nella quasi ventennale storia dell’Arpacal (Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente della Calabria), perché da quel giorno sarà operativo un primo set di servizi online che l’Agenzia ambientale calabrese eroga normalmente a Cittadini, Imprese e delle altre PA che con l’Ente ambientale interagiscono.

“L’avvio dei servizi online – ha dichiarato il Commissario Arpacal, Avv. Maria Francesca Gatto – rappresenta un altro importante tassello nel programma di crescita dell’Agenzia che, oltre alle attività tecniche, garantisce all’utenza una migliore risposta in termini di efficacia ed efficienza. Tutto ciò si inquadra anche nel più ampio progetto nazionale di omogeneizzazione delle attività dell’Agenzia nell’ambito del Sistema Nazionale di Protezione Ambiente (SNPA) che il legislatore ha avviato con la Legge 132/2016”.

Dopo un fase di strutturazione della piattaforma telematica e di formazione del personale interessato, che ha impegnato per circa 18 mesi il Settore “Sistemi Informativi, Sicurezza e Privacy” diretto dall’Ing. Domenico Vottari, supportato dall’Ing. Giacinto Ciappetta, l’Arpacal renderà fruibile all’utenza i seguenti servizi:

richieste per le Verifiche Impiantistiche (Apparecchi di sollevamento, Ascensori, Impianti di Riscaldamento, Trasmissione dichiarazioni di conformità, Copia libretti ascensori, etc.);

trasmissione delle autocertificazioni per Terre e Rocce da Scavo secondo la nuova normativa ambientale del luglio 2017;

richieste di sopralluogo ed analisi di manufatti potenzialmente contenenti Amianto;

Anche l’Arpacal, come tante altre Pubbliche Amministrazioni, si è quindi allineata a quanto dispone in materia di servizi online all’utenza l’art. 24 del D.lgs. 90/2014 relativo ai Piani di Informatizzazione delle Pubbliche Amministrazioni.

Gli obiettivi che con l’attivazione dei servizi online l’Arpacal ha inteso raggiungere, oltre all’adempimento di un obbligo normativo, riguardano sia il migliore rapporto con l’utenza, riducendo le procedure ed i tempi di evasione delle pratiche, ma anche una forte coerenza ai valori di protezione dell’ambiente: è noto a tutti, infatti, quanto la produzione di carta, ma anche tutte le fasi “tradizionali” di inoltro della documentazione (ad esempio l’invio del cartaceo, o l’uso mezzi di trasporto per recarsi presso le sedi dipartimentali) incidano nella produzione di CO2 che si diffonde nell’atmosfera che ci circonda.

L’accesso online è indicato sul portale istituzionale dell’Arpacal (www.arpacal.it), e sin da subito è permesso accedervi mediante registrazione degli interessati tramite identificazione con la Carta Nazionale dei Servizi (normale Tessera Sanitaria CNS di nuova generazione con abilitazione rilasciata dall’ASP competente per territorio), oppure attraverso SPID (Servizio Pubblico di Identità Digitale), grazie ad una convenzione siglata con l’AgID, ma anche, almeno per i prossimi mesi, con la registrazione online che, a sua volta, come richiesto dal Legislatore scomparirà, lasciando tra le opzioni possibili solo SPID e CNS.

L’utente, privato o pubblico che sia, potrà accedere con le sue credenziali per seguire l’andamento della pratica, e riceverà sulla sua casella mail accreditata comunicazioni sullo stato d’avanzamento della sua istanza: dalla protocollazione  all’emissione del provvedimento.

Nel prossimo futuro, oltre a servizi di e-procurement come la gestione dell’albo fornitori, altre procedure saranno erogabili online, tra cui:

Catasto Rifiuti (comunicazioni dei Comuni sulla raccolta differenziata)

richieste di rilascio parere per Autorizzazioni Antenne di Stazioni Radio Base, Impianti WI-Max e Misurazioni Campi Elettromagnetici;

richieste di misurazioni per Rumore in ambiente di vita;

richieste per Analisi Scarichi Acque Reflue.