Nel primo trimestre dell’anno in corso, a fronte di un incremento del potere d’acquisto del reddito disponibile di quasi un punto percentuale, la variazione della spesa reale delle famiglie si ferma a un modesto +0,1% congiunturale.

Il rapporto tra la sfiducia prospettica e i comportamenti effettivi di consumo non potrebbe essere meglio testimoniato. Una considerazione negativa mitigata dall’ulteriore sviluppo degli acquisti in valore e volume sul mercato residenziale, sebbene il livello di investimento delle famiglie resti molto al di sotto dei picchi pre-crisi: questo il commento dell’Ufficio Studi Confcommercio ai dati Istat su reddito e risparmio delle famiglie nel primo trimestre 2019.

Dissipare o ridurre l’incertezza – prosegue la nota – resta, in ogni caso, un obiettivo primario delle politiche economiche e della politica in generale. Dagli esiti sull’eventuale procedura d’infrazione per deficit eccessivi al destino della tassazione indiretta con le clausole di salvaguardia, passando per le criticità nella gestione del debito e della finanza pubblica, sono molti i campi in cui si dovrebbe agire con determinazione e urgenza.