Sergio Abramo

Corre l’obbligo di replicare alle intemperanze del Sindaco del Comune di Catanzaro nonché Presidente dell’ATO Catanzaro, per come pubblicate su diverse testate giornalistiche locali.

Come ben sa il signor Sindaco, questa Giunta Regionale, sin dall’inizio, sta operando in surroga agli enti locali, con spirito di leale collaborazione, attesi i ritardi delle amministrazioni locali – tra le quali quella dallo stesso amministrata – a dare seguito a quanto previsto dalla Costituzione repubblicana, da precise disposizioni statali ed, infine, da una norma regionale votata dal precedente Consiglio Regionale a maggioranza dello schieramento di cui fa parte Abramo.

Il ciclo dei rifiuti ha conosciuto in questa legislatura un cambio di marcia evidente, suffragato da un insieme di circostanze oggettive ed incontrovertibili: l’aumento esponenziale della raccolta differenziata, avvenuto in virtù delle politiche di agevolazione ai comuni condotte dalla Regione; l’approvazione del Piano Regionale di gestione dei Rifiuti; il finanziamento per oltre 45 milioni di euro di oltre 200 comuni per i servizi di raccolta differenziata; il finanziamento di 30 comuni per il compostaggio di prossimità; l’aggiudicazione della gara per il nuovo impianto di riciclaggio spinto di Catanzaro; è in corso di svolgimento la gara per il nuovo impianto di riciclaggio spinto di Reggio Calabria; è imminente la pubblicazione della gara per il  nuovo impianto di Rossano; la messa a regime, nel pieno rispetto del codice dei contratti, delle gestioni di tutti gli impianti esistenti; il continuo supporto fornito ai comuni, per il corretto utilizzo delle opportunità di ritorno economico offerte dai consorzi di filiera dei circuito CONAI, svolgendo riunioni con i rappresentanti dei consorzi medesimi nei comuni capofila, tra i quali Catanzaro.

E’ chiaro, tuttavia, che il circuito potrà essere virtuoso nella misura in cui tutte le amministrazioni locali si adoperino per il completamento del sistema impiantistico, ivi comprese le discariche a servizio degli impianti, previste nell’approvato Piano Regionale dei Rifiuti. La Regione infatti si è preoccupata, con grande spirito di responsabilità e, in sostituzione dei comuni inadempienti, di individuare siti di destino finale dei rifiuti

Oggi si è nelle condizioni di continuare ad assicurare il corretto smaltimento dei rifiuti, ma una domanda al sindaco sorge spontanea. Perché non ha portato a compimento, quale soggetto attuatore, la realizzazione della discarica a servizio dell’impianto di Alli, oggetto di convenzione sottoscritta, nel lontano febbraio del 2014, con l’allora direttore generale del dipartimento Ambiente ed oggi direttore generale dell’ATO Catanzaro?

Sono passati oltre 4 anni ed il Comune non è riuscito a concludere un bel nulla tant’è vero che, scaduta la predetta convenzione, questa Regione si è premurata di proporne una nuova, attesa l’assoluta necessità di realizzare l’opera e di non perdere ben 7 milioni di euro all’uopo stanziati dal Ministero dell’Ambiente! Forse in alcune occasioni sarebbe meglio operare anziché sproloquiare.

 

 

 

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