Il Corpo della Guardia di Finanza esercita, grazie all’articolata componente navale di cui dispone, il ruolo di polizia del mare nazionale, a tutela di tutti gli interessi dei cittadini e dello Stato.
Abitualmente l’attenzione dei finanzieri che operano sul mare e lungo le coste è rivolta principalmente alla prevenzione, alla scoperta e alla repressione delle molteplici attività illecite che possono verificarsi nel teatro marittimo, tuttavia nel corso dei pattugliamenti effettuati dalle unità navali della Guardia di Finanza, i militari sono presenti e in grado di intervenire anche in emergenze di altro genere come nell’ambito della salvaguardia della vita umana in mare.

È quanto è successo il giorno di Ferragosto, quando l’equipaggio di una vedetta costiera del Reparto Operativo Aeronavale di Vibo Valentia, di stanza presso la Sezione Operativa Navale di Corigliano Calabro, nel corso di una crociera di servizio, disposta nell’ambito del rafforzamento di vigilanza e controllo in occasione della particolare festività, ha intercettato una richiesta di soccorso inoltrata da diportisti in difficoltà a bordo di una barca a vela, con motore in avaria, incagliata sugli scogli del Canale degli Stombi, all’ingresso dei Laghi di Sibari (CS).

Raggiunto il natane, sul quale erano presenti cinque adulti e un minore, visibilmente scossi dall’accaduto, nonostante le avverse condizioni meteo-marine presenti in zona, i finanzieri sono riusciti a disincagliare la barca a vela, a ripristinare l’efficienza del motore e a trasferire gli occupanti presso un approdo sicuro all’interno dei Laghi di Sibari.
L’attività di servizio svolta in mare dal Corpo, per il tramite del Comparto Aeronavale, oltre ad essere mirata alla prevenzione e repressione dei traffici illeciti e nell’esecuzione dei servizi di polizia economico-finanziaria, garantisce nel contempo anche il tempestivo intervento a supporto di diportisti in difficoltà, integrando, così, il dispositivo di sicurezza in mare e contribuendo a rendere più sicura la navigazione.