Doveva essere una “semplice” presentazione di un libro, ma è stata in realtà una riflessione profonda sul passato del nostro territorio, del nostro Sud, ed anche sul presente e sul futuro.

Ad aprire la Terza Edizione del festival culturale dell’associazione Terra e Popolo, denominato “Voci da Sud”, è stato il giornalista e scrittore Pino Aprile, autore di numerosi studi storici ed economici sul mezzogiorno convogliati in alcuni volumi, il cui primo e più celebre è sicuramente “Terroni” del 2010.

Il “pretesto” è stato parlare del suo ultimo libro, “L’Italia è Finita”, in libreria soltanto da pochi mesi, ma la discussione, magistralmente introdotta da Pietro Mingrone, ha abbracciato molti argomenti ed i temi trattati sono andati anche oltre il libro, davanti ad un pubblico che ha ascoltato a tratti in un silenzio solenne, ma che ha anche attivamente partecipato non appena ce ne è stata occasione.

Non una apologia di secessionismo, come spesso si banalizzano questo genere di discussioni, ma una riflessione utile e profonda, priva di pregiudizi e pregna, quello si, di forte identità e sano orgoglio, senza tralasciare riflessioni su quanto sta accadendo in queste settimane a proposito, per esempio, del cosiddetto regionalismo differenziato.

L’incontro culturale è proseguito poi con l’esibizione della band “I Codex”, formata da giovani e talentuosi musicisti che hanno chiuso la serata con del sano e vivo rock.

In sala inoltre sono state esibite le fotografie di Claudia Zito, Valentina Panaiia e Giorgio Tricarico sul tema “la nostra città”, foto che si sono fatte largo tra la mostra permanente sulle Torri e Castelli della Calabria che si snoda lungo tutta la sede.

Si è trattato del primo appuntamento di un percorso che, anche quest’anno, incrocerà cultura, musica, arte, fotografia, e lo farà nella sede dell’Associazione nel Palazzo Martucci, in un centro storico di Rossano quest’anno ancor meno curato del solito da parte del Comune e che quindi richiede ancor di più l’iniziativa dal basso delle associazioni, dei giovani, dei commercianti.

Il prossimo appuntamento è quello del 28 Dicembre, alle ore 19.00, per la presentazione del libro “Ingoia la notte” alla presenza dell’autore Sara Maria Serafini, seguita da un altro momento di aggregazione musicale.

Il 29 Dicembre ospiteremo Gaetano Saffioti, imprenditore calabrese e testimone di giustizia, con il quale ripercorreremo la sua storia, messa nero su bianco dal giornalista Peppe Baldessarro nel libro “Questione di rispetto”, e discuteremo di lotta alla criminalità organizzata, prima di lasciare spazio alla musica di Antonio Bevacqua & friends.

Il calendario provvisorio, che potrebbe anche prevedere qualche ulteriore sorpresa, per il momento termina il 4 Gennaio, con la presentazione del libro “Libere” insieme all’autrice Edelweiss Ripoli, seguita dalla presentazione dell’album “ZTL – Zona Traffico Limitato” del musicista ed autore Bruno Aloisio.

L’associazione, come accade da anni, si è impegnata a riempire di contenuti le feste natalizie e ad offrire uno spazio in cui giovani e meno giovani possano confrontarsi e discutere, perchè nella nostra terra, nella nostra gente ed in noi giovani abbiamo sempre creduto e continuiamo a crederci.

Parafrasando una celebre frase di Aristotele, abbiamo provato a renderla nostra per esprimere lo spirito del festival “Voci da Sud” in questa edizione: la cultura è come la nostra terra, ha radici amare ma i suoi frutti sono dolci. Ed è di tutti.